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Maradona in tribunale: l'Avv. Angelo Pisani difende il Pibe de oro dalla megacartella esattoriale di Equitalia
Maradona in tribunale contro Equitalia
Dopodomani 5 maggio alle ore 9.00 innanzi alla Commissione Provinciale di Napoli, sez.17°Presidente Dr. Gaetano Annunziata, Giudice relatore Vanore inizierà il processo Maradona/Equitalia.
Maradona ha incaricato della sua difesa tecnica il Prof. Avv. Angelo Pisani e si
discuterà il ricorso presentato dal collegio difensivo del Pibe de oro in merito all’istanza di sospensione dell’esecutività della presunta cartella oramai ammontante a circa 38 milioni di euro ed all’illegittimità costituzionale degli interessi imposti e delle sanzioni prescritte dalla società di riscossione.
‘Maradona non ha nessuna colpa e responsabilità nei confronti del fisco, anzi non esiste nessuna cartella esattoriale e non si capisce come sia stato calcolato e come cresce a dismisura il debito imposto dall’esattoria’ afferma l’Avv. Angelo Pisani, difensore del ricorrente Maradona.
Esposto alla Corte Costituzionale dei diritti dell’uomo contro Equitalia
Maradona, spiega Pisani, sarà anche il simbolo della battaglia di legalità e giustizia contro il fisco e i metodi medievali di riscossione dei tributi dello Stato Italiano in danno dei suoi contribuenti, infatti alla prima udienza del processo oltre ad insistere per l’accoglimento del legittimo e fondato ricorso, si presenterà esposto alla Corte Europea dei diritti dell’uomo e si solleverà l’eccezione d’incostituzionalità dell’odiosa e gravosa norma che impone solo per i crediti dello Stato e pubbliche amministrazioni riscossi da Equitalia l’applicazione di un tasso “ a dir poco usuraio” d’interesse pari a circa il 10% annuo, oltre spese, compensi e sanzioni varie.
In ballo tra Maradona e l’Equitalia ci sono svariate decine di milioni di euro per presunte tasse non pagate e l’accoglimento del ricorso contro la mega cartella esattoriale significherebbe per l’ex re di Napoli poter tornare liberamente in Italia e probabilmente tra i suoi tifosi partenopei senza temere le esecuzioni esattoriali dell’agente della riscossione.
Megacartella esattoriale: 3mila euro al giorno di interessi
Il presunto ed ormai estinto debito di Maradona cresce di circa 3000,00 euro al giorno fino a raggiungere somme impossibili da pagare anche per il più ricco dei contribuenti. La pretesa di pagamento Equitalia ha superato oramai i 37 milioni di euro a fronte di una indebita cartella inizialmente pari ad 8 milioni di euro, mai notificata al capitano del Napoli che sull’originario addebito non si è potuto difendere prima. Solo 8/9 milioni di euro rappresenterebbero le tasse pretese dal fisco, mentre il resto, circa 26 milioni di euro è assurda conseguenza di generici ed incontrollati interessi, sanzioni e spese sempre crescenti dagli anni 1988/89 .
Difesa: Mai notificati avvisi a Maradona
Dall’unica prova documentale presentata da Equitalia, ossia un avviso di mora del luglio 2000, risulta inconfutabile non solo che dagli anni 88 / 89 / 90 fino al 2000 alcun accertamento fiscale o cartella è stato mai notificato al presunto trasgressore con estinzione di ogni credito per maturata prescrizione decennale, ma inoltre che poi lo stesso unico avviso di mora veniva notificato solo in data 19. 6. 2000 prima ad un custode del centro Paradiso e poi in maniera irrituale alla casa comunale in totale violazione dell’art.140 c.p.c., quindi mai a Maradona che in tale data già non risiedeva più in Italia e giocava nel Siviglia, non potendo mai avere conoscenza della già assurda richiesta del Fisco Italiano e non potendo esercitare alcun diritto di difesa con consequenziale nullità ed inammissibilità di qualsivoglia addebito e condanna a suo carico.

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