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Rca alle stelle anche per i 2500 tassisti. «Cerchiamo una compagnia low cost»
Compagnia assicurativa cercasi. In tempi di crisi, i tassisti napoletani si dicono disponibili a sottoscrivere tutti assieme le polizze di assicurazione delle loro vetture con un unico gruppo che si impegni a praticare condizioni più vantaggiose delle attuali. Della proposta si fa portavoce uno dei decani degli autisti di piazza napoletani, Vincenzo Palermo il quale spiega che tutti i suoi 2.500 colleghi sarebbero pronti a sottoscrivere un nuovo contratto con una stessa compagnia, a determinate e più vantaggiose condizioni.
«I tassisti - dice Palermo - in considerazione del presunto maggior rischio derivante dal continuo uso dell'automezzo, pagano per l'assicurazione delle loro vetture fino al 40-45 per cento in più degli automobilisti privati. Noi chiediamo soltanto di essere assimilati ai privati, facendo diminuire, ovviamente, l'entità del rischio potenziale. Come? Se trovassimo una compagnia intenzionata ad assicurarci tutti assieme, saremmo disponibili a sottoscrivere i contratti con una una serie di vincoli che metterebbero al riparo la società di assicurazione da qualunque sorpresa».
Palermo si riferisce all'impegno dei tassisti napoletani ad aderire a polizze che prevedano il rimborso degli eventuali danni soltanto a partire dai 500 euro in su. «Siamo anche disponibili - aggiunge - a farci montare sulle auto una 'scatola nera' che monitori costantemente i percorsi, i consumi e la natura degli eventuali sinistri. Noi daremmo vita, infine, ad un fondo di garanzia 'interno' che ci tuteli per i piccoli danni, senza che la compagnia assicuratrice venga in alcun modo tirata in ballo. In sostanza all'assicurazione rimarrebbe da coprire solo i sinistri di notevole entità, quelli sui quali, per intenderci, è impossibile qualsiasi forma di speculazione e che, ovviamente, sono molto rari». «Abbiamo la speranza - conclude Palermo - che qualcuno accetti la nostra proposta. Credo che sottoscrivere in un colpo solo 2.500 polizze assicurative con altrettanti automobilisti sia, comunque, un affare per qualsiasi società. E così, in tempi tanto difficili, potremmo finalmente pagare un premio assicurativo più contenuto, in modo da far scendere i costi di gestione che sono per molti di noi davvero insostenbili».
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=210585&sez=NAPOLI
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Ancora record per rc auto in Campania, Pisani: “Immobilismo vergognoso. Subito controlli per salvare gli onesti cittadini dalla morsa di un sistema poco trasparente. Servono modifiche immediate, utenti stanchi di essere spremuti come limoni. Se non ci saranno interventi ricorreremo alla Procura”

“Nel settore delle assicurazioni in Campania esiste ancora una vergognosa differenza di trattamento dalle altre regioni italiane e a pagarne le spese sono tutti gli onesti cittadini. Uno scandalo senza eguali a cui l’Isvap non ha ancora messo fine inviando controlli ad hoc”. Lo ha affermato l’avvocato Angelo Pisani, Presidente dell’associazione Noi Consumatori, in merito ai dati forniti oggi dall’Ania che attestano l’ennesimo record in Campania del mercato dell’Rc Auto e tariffe da capogiro per gli utenti.“A Napoli ed in tutta la regione campana è ormai impossibile assicurare l’auto o il motorino. Agli onesti cittadini viene ancora impedita la circolazione tramite il finto alibi delle truffe sui sinistri che, ribadiamo ancora una volta, le compagnie assicurative non voglio combattere sul serio. Circolare per strada è un privilegio per pochi – ha detto Pisani -. Per tanti anni anche gli automobilisti più corretti hanno dovuto subire la trappola delle assicurazioni obbligatorie che continuano a lucrare sui loro diritti, decidendo, senza alcuno scrupolo, chi ed a che prezzo può circolare con l'auto assicurata in totale negazione dell’articolo 16 della Costituzione Italiana sulla libertà di circolazione”.“Dopo le innumerevoli promesse delle autorità e le nostre manifestazioni di piazza, ancora oggi dobbiamo constatare che non vi sono cambiamenti nè controlli sui costi imposti agli utenti campani e decisi eslusivamente a piacimento delle compagnie assicurative. Non c’è trasparenza, non c’è parità di trattamento e soprattutto non c’è una tariffa unica ed univoca per tutte le regioni. L’Isvap ha il dovere di inviare verifiche per tutelare i cittadini vittime di un sistema discriminatorio, ai limiti della legalità, che costringe illegittimamente centinaia di utenti ad abbandonare il proprio veicolo. In caso contrario noi segnaleremo con un esposto ed una petizione tale situazione alla Procura per fare chiarezza e per contrastare il pizzo delle assicurazioni che continua a violare i più elementari principi costituzionali con la complicità della malapolitica e purtroppo delle istituzioni che stanno a guardare”.“I campani non sono il salvadanaio degli interessi e dei poteri forti, è necessario ristabilire regole semplici ed univoche anche in nome di una libera e trasparente concorrenza nel settore che non calpesti i diritti degli cittadini onesti e scrupolosi”.
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Rc Auto, la Campania diventa un tesoro: alle compagnie ricavi oltre il 20 per cento
Un business da 1 miliardo e 400 milioni di euro. Una crescita annua dei ricavi che supera il 20%, anche a fronte dell’aumento di furti e frodi. Resta da record il mercato delle polizze Rc auto in Campania. Dalla diffusione dei dati 2011 , appena forniti dall’Ania (l’associazione delle imprese assicurative), emerge un quadro regionale nettamente diverso dal resto d’Italia.
A Napoli e dintorni si confermano diversi primati: da quello sul fatturato medio di ciascuna agenzia assicurativa a quello dell’incremento dello stesso nel giro di un anno, passando per il numero di veicoli assicurati da ciascuna azienda. I prezzi medi a carico degli utenti restano dunque i più alti d’Italia, ma a fronte della promessa di Ania di calare le tariffe, al contempo arriva anche il richiamo dell’organismo di vigilanza, l’Isvap, che invita le imprese ad essere più efficienti su costi e controlli.
I dati definitivi dell’anno scorso evidenziano dunque il persistere di un gap tra Campania e altre regioni in tema di Rc Auto. Vediamo i dettagli. Innanzitutto, il numero di agenti campani operanti nel ramo è leggermente diminuito: si è infatti passati dai 1050 del 2010 ai 938 del 2011, un calo dovuto tanto alla crisi quanto al ritiro delle licenze in seguito a irregolarità commesse dagli stessi agenti. Per chi è rimasto al lavoro però il fatturato medio è risultato essere di 1 milione e 562mila euro, con un aumento del 21% degli introiti rispetto al 2010, anno in cui si fermavano a 1 milione e 291mila euro.
La media del fatturato italiano per ogni agente è infatti di 806mila euro (dunque quasi la metà di quello campano, ndr), e l’aumento medio annuo si attesta sul 7,6%, una crescita equivalente ad un terzo di quella registrata in Campania. Rispetto al numero di agenti attivi, la nostra regione fa registrare anche il record di veicoli assicurati in media da ciascuna azienda, 3041 contro i 2084 di media nazionale. Di conseguenza, andando a dividere il fatturato medio per il numero di veicoli, si ricava una spesa media in Campania per ogni polizza pari a 513 euro, contro i 386 euro nazionali.
Differenze notevoli, dunque, che nel 2011 hanno prodotto, tra Napoli e le altre quattro province, un fatturato complessivo per la Rc Auto di 1 miliardo e 465 milioni di euro, con un aumento di 110 milioni in confronto al 2010. Cifre gonfiate anche per l’aumento dei furti d’auto (20.946, +1,6% in un anno) e da un tasso regionale di frodi sui sinistri che resta ancorato al 10%. Ma in una Campania in evidente crisi economica serve invertire la tendenza.
La Federconsumatori ha calcolato, con il suo Osservatorio, le cifre massime che vengono spese per la Rc Auto dai neopatentati: A Milano si arriva a 3000 euro, a Roma a 3600, mentre a Napoli in casi estremi si superano abbondantemente i 4000 euro all’anno. Ania ora ha annunciato una contrazione generale delle tariffe tra il 3 e il 5%: «Apprezziamo l’intenzione – dicono da Federconsumatori - ma ribadiamo la necessità di una riforma complessiva del sistema. Il fenomeno più grave ed allarmante in tal senso è l’atteggiamento al limite della legalità adottato da molte compagnie, soprattutto nel Sud, che spesso operano disdette strumentali».
A chiudere il cerchio arriva l’Isvap, il cui presidente Giancarlo Giannini ha chiesto alle imprese assicurative di cambiare registro: «Il problema vero – dice - è quello dei costi della Rc Auto, che non può essere risolto in via esclusiva dal legislatore e tanto meno dall’Autorità di Vigilanza; le imprese devono fare al meglio la loro parte migliorando l’efficienza soprattutto nella fase della liquidazione dei sinistri e nel fronteggiare le troppe frodi che vengono perpetrate avvalendosi al meglio degli strumenti già esistenti».
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=206451&sez=NAPOLI
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Ania, pronti a calo prezzi della Rc Auto
Le compagnie assicurative, in questo periodo che e' ''il piu' critico dal dopoguerra'', sono ''pronte a ridurre i prezzi della rc auto, nell'ambito di un'azione congiunta, di 'sistema', che aggredisca alla radice quelle componenti strutturali che mantengono elevato il costo dei sinistri''. Lo ha detto il presidente dell'Ania, Aldo Minucci.
Nel corso dell'assemblea dell'associazione, Minucci ha osservato che "l'Italia può farcela se riesce a ritrovare lo spirito unitario e costruttivo, necessario per riprendere un cammino di crescita stabile e sostenibile, rilanciare l'occupazione, mantenere la coesione sociale". Per questo, ha proseguito, "abbiamo tutti un compito da svolgere" e "anche l'industria assicurativa è chiamata a fare la propria parte". Oltre all'impegno sul fronte delle tariffe rc auto, Minucci ha detto che le aziende sono pronte "a garantire alle famiglie e alle imprese tutele adeguate contro i rischi demografici, sanitari e ambientali, in un quadro coerente di collaborazione fra pubblico e privato che promuova la responsabilità e incentivi la prevenzione". E sono anche pronte a "destinare una parte degli investimenti al rafforzamento delle infrastrutture del Paese, in una cornice normativa che offra piena tutela al risparmio degli assicurati e alla stabilità delle imprese".
IN 2011 SINISTRI -12,3%,MA COSTO MEDIO AUMENTA - Il numero totale dei sinistri accaduti e denunciati, che hanno dato luogo a un risarcimento o lo daranno, nel 2011 è stato pari a 2,7 milioni, in calo del 12,3% rispetto al 2010. Lo rileva l'Ania, aggiungendo però che il costo medio dei sinistri di competenza è stato pari a 4.549 euro, contro 4.117 nel 2010 (+10,5%). In Italia, inoltre, "si registra un'incidenza molto elevata di sinistri con danni fisici sul totale" (22,7% contro 10% della media europea e oltre 40% in alcune aree del Paese).
RACCOLTA PREMI +5,2% IN 2011; PREZZI +5,8% - Continua a crescere la raccolta premi rc auto. Nel 2011, secondo quanto riferisce l'Ania, l'ammontare complessivo dei premi è stato pari a 17,8 miliardi, in aumento del 5,2% sul 2010. Il premio medio (vale a dire il prezzo) nel 2011 è aumentato del 5,8%, mantenendo quindi il trend dell'anno precedente (+4,7%), e a maggio 2012 del 4,6%. Lo riferisce l'Ania, aggiungendo che tra il 2005 e il 2009 la contrazione del premio medio è stata dell'11,8% e quindi "il prezzo medio della copertura rimane nel 2011 analogo a quello del 2006"
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/07/03/Ania-pronti-calo-prezzi-Rc-Auto_7133679.html
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Rc Auto, Pisani: "Inammissibili affermazioni di Passera. Serve tariffa unica per trasparenza nel settore. I cittadini campani continuano ad esser vittime di raggiri. Lo Stato non può far finta di non vedere!"
Rc auto. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, in una nota ha affermato (così come si legge su http://www.corriere.it/) che non si può escludere la valutazione della territorialità dall’analisi del rischio perché ciò contrasterebbe “con il principio di libertà tariffaria sancito dalla normativa europea”.
NoiConsumatori si dichiara pubblicamente contro ed in assoluto disaccordo con tali affermazioni che incrementano ancor di più il concetto di discriminazione e di differenziazione territoriale a danno principalmente degli onesti cittadini che ancora una volta si vedono negati i loro diritti.
.“E’ inammissibile quanto affermato dal Ministro Passera – ha dichiarato il presidente dell’associazione Noiconsumatori.it, l’avvocato Angelo Pisani -. I cittadini del Sud Italia, in particolare della Campania e di Napoli, per assicurare l’auto o il motorino pagano tariffe triplicate e quadruplicate rispetto ai cittadini del Nord e sono vittime di assurdi raggiri da parte delle compagnie assicurative. Mi stupisco come proprio il Ministro dello Sviluppo Economico dia adito a trattamenti discriminatori basati sulla territorialità. Non è pensabile continuare a dare campo libero e avvalorare comportamenti illegittimi e gravemente dannosi per i cittadini del Sud. E’ necessario pensare – ha continuato Pisani – a fissare una tariffa unica per tutte le regioni e città italiane per garantire la piena trasparenza nel settore”.
“Difficoltà a contrarre, tariffe inaccessibili, scomparsa graduale dei punti di contatto-agenzie, polizze illegittimamente disdettate anche in assenza di sinistri per poi estorcere più denaro in favore del cartello delle assicurazioni: questi sono solo alcuni dei problemi che riscontrano i cittadini campani. Si continua a dar spago al caro rc auto ed alla conseguente negazione dell’obbligo a contrarre, una vera emergenza sociale che investe anche il settore pubblico. Bisogna intervenire al fine di spezzare il pericoloso circolo vizioso aumenti-truffe-aumenti ed invece il Ministro Passera pensa bene di badare alla libertà tariffaria sancita dalla normativa europea negando di fatto i diritti e la libertà ai cittadini campani e del Sud di pagare le stesse tariffe degli altri cittadini. A Napoli, in particolare, l’auto è oramai diventata un privilegio a causa del caro assicurazioni che ha raggiunto tariffe stellari. E per questo ai cittadini viene negata la libertà di circolare liberamente”.
"Sono tantissime le compagnie che disdicono un contratto assicurativo per poi riproporlo cifre anche triplicate – ha ribadito Pisani -. Sono vere e proprie estorsioni perpetrate a danno dei consumatori che vanno immediatamente fermate e lo Stato finora non ha fatto nulla di concreto per tutelare i cittadini. Infatti il decreto emanato l’8 aprile, nell’articolo 32, sul pari trattamento assicurativo non tutela concretamente il motorizzato perché dà spazio alla discrezionalità delle compagnie assicurative e non fissa una tariffa univoca nazionale. Su questo punto è già noto che le assicurazioni giocano a loro vantaggio non applicando la legge ed agendo indisturbate nel danneggiare e tartassare sempre più l’utente. Chiediamo al Ministro Passera di fare un passo indietro e di garantire equo trattamento per tutti gli italiani indipendentemente dal dove vivono".
“Lo Stato - ha spiegato Pisani - dovrebbe fare di tutto per riportare il mercato nel suo alveo naturale normalizzando le tariffe ed avvicinando anche i clienti più scettici e delusi ad uno straordinario strumento, l’unico a garantire trasparenza ed parità: la mutualità assicurativa, origine dell’assicurazione e simbolo di uguaglianza sociale. Contro queste intollerabili ingiustizie, che purtroppo continuano a perseguitare i cittadini campani, abbiamo già inviato alla Corte Europea la richiesta di intraprendere una class action contro lo Stato Italiano, dato che né la giustizia né il Governo si preoccupano di difendere tutti i cittadini i egual modo da un trattamento iniquo dovuto alla differenziazioni territoriali" – ha concluso Pisani.
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La discriminazione geografica della Rc Auto. E quella norma "affossata" dal governo
E se l'assicurazione per la propria autovettura originasse una vera e propria discriminazione geografica, dettata dalla città di residenza? Se contravvenisse persino all'articolo 3 della Costituzione, comma 2, quello che sancisce la nascita dello stato sociale e che indica al legislatore di rimuovere tutti gli ostacoli (anche sostanziali) che impediscano l'effettiva parità di diritti tra i cittadini? La questione è nota, ma i costi per la Rc Auto - soprattutto nel sud del Paese - hanno ormai assunto dimensioni imbarazzanti, tanto che il fenomeno delle autovetture prive di "copertura" sta assumendo sempre più i contorni di un'enorme fuga collettiva dalle compagnie assicurative.
IL DECRETO - Ecco perché il decreto Liberalizzazioni tentava di attenuare questa sproporzione geografica (a Napoli la tariffa media Rc Auto è tre volte superiore a chi risiede a Milano, mette nero su bianco il portale Supermoney) all'articolo 32. Il testo licenziato dal governo diceva così: «Per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive e oggettive, ciascuna delle compagnie di assicurazione deve praticare identiche offerte». La norma era stata accolta con favore anche dalle associazioni dei consumatori, soprattutto presupponeva il sospiro di sollievo della gran parte dei residenti nelle regioni meridionali (guidatori virtuosi e onesti) che pagavano il conto per colpa anche di chi truffa le compagnie, utilizzando i rimborsi della Rc Auto come un autentico ammortizzatore sociale.
IL DIETROFRONT - Ma chi si attendeva l'applicazione delle stesse tariffe su tutto il territorio nazionale ora dovrà ricredersi. Una nota del Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che escludere il parametro della territorialità nell'analisi del rischio sarebbe in contrasto «con il principio di libertà tariffaria sancito dalla normativa europea». Un'analisi che - pur corretta da un punto di vista commerciale per le compagnie assicurative - rischia di tradursi in un'autentica sperequazione dettata da dove si nasce o si risiede. Dice Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney (portale comparatore di polizze auto) che tutto ciò presenta i connotati di uno «schiaffo sociale».
http://www.corriere.it/economia/12_aprile_24/rc-auto-decreto-liberalizzazioni_649b250a-8e19-11e1-839c-11a4cf6ed581.shtml
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Rc Auto, cittadini raggirati. Pisani: "Servono regole rigide e mutualità assicurativa. Il Governo emana norma bluff a danno degli utenti e non punisce le compagnie. Chiamiamo in causa Corte Europea per class action"
"Tariffe inaccessibili, difficoltà a contrarre, scomparsa graduale dei punti di contatto-agenzie e fallimento del settore ma non delle casse delle compagnie, polizze illegittimamente disdettate anche in assenza di sinistri per poi estorcere più denaro in favore del cartello delle assicurazioni: sono solo alcuni dei problemi che attanagliano in particolare la Campania. Il caro-tariffa Rc auto e la conseguente negazione dell’obbligo a contrarre è una vera emergenza sociale che investe anche il settore pubblico. Occorre intervenire anche al fine di spezzare il pericoloso circolo vizioso aumenti-truffe-aumenti". Lo ha affermato il presidente dell’associazione NoiConsumatori, l’avvocato Angelo Pisani, che denuncia la drammatica situazione dei cittadini campani a cui le compagnie assicurative impongono tariffe stellari, oltre alle numerose difficoltà nel contrarre, raggirando gli utenti “divenuti oramai vittime di un circuito dannoso che fa solo gli interessi delle compagnie e che discrimina oltre alla Campania, l’intero Sud, con un trattamento diversificato ed illegittimo".
"In Italia, in special modo nel meridione e nella regione Campania – continua l’avvocato Pisani -, sono tantissime le compagnie che disdicono un contratto assicurativo per poi riproporlo a cifre anche triplicate. Sono vere e proprie estorsioni perpetrate a danno dei consumatori che vanno immediatamente fermate e lo Stato finora non ha fatto nulla di concreto per tutelare i cittadini. Infatti il decreto emanato l’8 aprile, nell’articolo 32, sul pari trattamento assicurativo non tutela concretamente il motorizzato perché dà spazio alla discrezionalità delle compagnie assicurative e non fissa una tariffa univoca nazionale. Su questo punto è già noto che le assicurazioni giocano a loro vantaggio non applicando la legge ed agendo indisturbate nel danneggiare e tartassare sempre più l’utente. Continua a non essere garantita trasparenza nel settore, è vergognoso”.
"Lo Stato deve fare di tutto per riportare il mercato nel suo alveo naturale normalizzando le tariffe ed avvicinando anche i clienti più scettici e delusi ad uno straordinario strumento, l’unico a garantire trasparenza ed parità: la mutualità assicurativa, origine dell’assicurazione e simbolo di uguaglianza sociale".
Il presidente Pisani, dunque, auspica il ritorno al vero significato dell’assicurazione: "nata dall’esigenza degli individui di tutelarsi dalle conseguenze negative di determinati avvenimenti. Oggigiorno invece le compagnie assicurative gonfiano i dati, aumentano senza alcuni preavviso i premi e i pacchetti dell’assicurazione obbligatoria con le cosiddette assicurazioni aggiuntive. E’ ora che le istituzioni si sveglino per difendere i diritti degli onesti cittadini trattati dalle assicurazioni come ‘appestati’ da spremere fino all’ultimo centesimo. Ciò che avviene in Campania non è degno di un paese democratico. Contro queste intollerabili ingiustizie abbiamo già inviato alla Corte Europea la richiesta di intraprendere una class action contro lo Stato Italiano, dato che la giustizia non si preoccupa di difendere i cittadini da un trattamento iniquo dovuto alla differenziazioni territoriali" – conclude Pisani.
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Rivoluzione sociale contro rc auto e Governo Monti. L'iniziativa di Noiconsumatori
“Automobilisti campani sempre più vittime dell’ rc auto. Perseguitati e condannati illegittimamente alla mortificazione e alla povertà . Nonostante la nuova legge sulle agevolazioni assicurative, varata l’8 aprile scorso, in Campania non è cambiato assolutamente nulla. Continuano infatti le assurde discriminazioni e differenziazioni territoriali permesse dal Governo Monti che nella norma sulle liberalizzazioni, articolo numero 32 sul pari trattamento tariffario, non specifica clamorosamente la quota unica nazionale dando modo alle compagnie assicurative di agire secondo discrezionalità. Sono già tantissimi gli utenti che ci hanno segnalato di non aver ricevuto l’applicazione della legge da parte delle assicurazioni”. Lo ha dichiarato il presidente dell’associazione Noiconsumatori, l’avvocato Angelo Pisani, che contesta duramente la nuova norma , “volutamente confusa dai poteri forti che dettano le leggi in Parlamento “ e che “stando ai fatti ad oggi risulta una completa ‘fregatura’ per gli onesti automobilisti campani, costretti alla fine a dover sborsare cifre blu per assicurare un’auto o un motorino”.
“Il raggiro è palese a danno dei cittadini campani a cui, grazie alle discriminazioni territoriali, viene impedito di fatto di circolare con il proprio mezzo liberamente. Il costo dell’assicurazione e la benzina, che in Campania ha raggiunto cifre record, costringono oramai il cittadino ad usare la bicicletta perché l’auto è da considerarsi come un bene di lusso – ha detto l’avvocato Pisani -. La trappola delle assicurazioni , un’estorsione legalizzata, continua a colpire la nostra regione in violazione anche dell’art. 16 della Costituzione Italiana che prevede la piena libertà di circolazione chiaramente impedita grazie ad una norma non chiara e soggetta alle più disparate interpretazioni che avvantaggia le compagnie assicurative nell' aggirare la legge a danno degli onesti automobilisti campani. Per non parlare, poi anche dell’alibi delle presunte irregolarità che le compagnie sfruttano, spesso gonfiando spasmodicamente i dati, e che non vogliono nemmeno combattere seriamente. Non è una caso infatti che stipulazione dell’Rca obbligatoria si nascondono veri e propri raggiri contrattuali che servono a spillare sempre più soldi agli onesti cittadini, a cui spesso si impongono inutili polizze vita, infortuni, casa, compiendo vere e proprie estorsioni. Mi riferisco alle cosiddette polizze aggiuntive che oramai sono diventate intrinseche alla stipulazione di un’assicurazione Rca obbligatoria per poter circolare liberamente con l’auto”.
Noiconsumatori invierà una lettera di segnalazione e di protesta al Ministero dello Sviluppo Economico ed all’Isvap affinchè questa norma, la cui applicabilità attualmente non ha un carattere di univocità e di obbligatorietà, diventi inequivocabile paritaria per tutte le regioni. “Le istituzioni che chiameremo in causa – ha affermato il presidente Pisani – hanno il dovere di regolarizzare la norma perché la legge deve essere uguale per tutti in un paese democratico. In caso contrario siamo pronti, dato che la Giustizia italiana non assicura la tutela ed i diritti dei cittadini, a chiedere e coinvolgere la Corte Europea in una class action contro lo Stato Italiano.” Lo stesso Pisani lancia, inoltre, un appello alla Procura affinché faccia chiarezza sulla diversità di trattamento destinato ai cittadini campani e “sulle palesi violazioni e truffe subite dagli automobilisti presto pronto per una civile mobilitazione sociale a tutela solo dei propri diritti cancellati dal Governo Monti”.
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Illegali i rincari rc auto senza preavviso
Un’altra svolta sul fronte dell’eterna «battaglia» tra assicurazioni e automobilisti porta la firma della Corte di Cassazione. Sotto la lente di ingrandimento finisce lo scandalo del caro Rca-auto. «Adesso tutti coloro che per anni sono stati mortificati dal cartello delle assicurazioni potranno difendersi dalle illegittimità e dagli abusi delle compagnie assicurative che gonfiano i dati nascondendosi dietro l’alibi di presunte irregolarità e di elevata percentuale dei sinistri e disdicono le polizze al fine di aumentare i prezzi e creare emergenze sociali». Il rilievo è posto dall’avvocato Angelo Pisani, presidente di «Noiconsumatori.it» e civilista esperto in materia di contratti, che sofferma l’attenzione, appunto, sulla sentenza della Cassazione, secondo la quale, spiega il legale «l’assicuratore d’ora in poi è obbligato a restituire i soldi al cliente che non è stato avvisato della liquidazione dell’incidente e dell’aumento del premio, o danneggiato da illegittime disdette per favorire le speculazioni del cartello delle compagnie». Insomma, una rivoluzione giudiziaria. Che contempla il diritto dell’automobilista al rimborso. «Ora – prosegue Pisani – coloro che hanno subito soprusi sborsando enormi cifre, possono finalmente ottenere giustizia. I giudici hanno deciso di far pagare il conto e di colpire nelle tasche chi aumenta indiscriminatamente i prezzi con l’alibi di falsi incidenti o disdette pretestuose delle polizze. Così, anche il mercato potrebbe regolarizzarsi, senza permettere scandalose speculazioni ai soli poteri forti». Gli Ermellini hanno sancito un punto chiaro: restituisce i soldi l’assicuratore che liquida un sinistro e aumenta il premio senza avvisare il cliente. Di qui, il cambio di rotta. Per la Suprema Corte, alla quale ora dovranno fare riferimento i giudici di primo grado, è illegittimo il declassamento dalla fascia di merito in base alla clausola bonus-malus, se l’assicuratore non ha prima comunicato e informato di ciò il diretto interessato, e pertanto non può essere un alibi per le compagnie per disdire o aumentare all’infinito i premi della polizza Rca.
http://www.ultimaora.net/notizie-economia-e-finanza/illegali-i-rincari-rc-auto-senza-preavviso.html
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RC AUTO: LEGALE NOICONSUMATORI, CASSAZIONE OBBLIGA ASSICURATORE A RESTITUIRE SOLDI A CLIENTE
Napoli, 23 mar. (Adnkronos) - "Adesso tutti i napoletani per anni mortificati, discriminati dal cartello delle assicurazioni potranno difendersi dalle illegittimita' e dagli abusi delle compagnie assicurative che gonfiano i dati nascondendosi sdegnosamente dietro l'alibi di presunte irregolarita' ed elevata perc entuale dei sinistri e disdicono le polizze al fine di aumentare i prezzi e creare emergenze sociali". Lo ha detto il presidente e legale dell'associazione Noiconsumatori, Angelo Pisani, il quale pone l'attenzione sulla sentenza emanata dalla Cassazione, che obbliga l'assicuratore ''a restituire i soldi al cliente che non e' stato avvisato della liquidazione dell'incidente e dell'aumento del premio o danneggiato da illegittime disdette per favorire le speculazioni del cartello delle compagnie''. "In Campania in particolare a Napoli sono milioni i cittadini che hanno diritto al risarc imento per le disdette illegittime e soprattutto a poter stipulare regolarmente e senza subire abusi una polizza per circ olare col proprio veicolo. Adesso -ha proseguito Pisani- tutti coloro che hanno subito soprusi sborsando enormi cifre, possono finalmente ottenere giustizia".
"In pratica secondo la sentenza della Suprema Corte -ha spiegato l'avvocato Pisani- cui i giudici di primo grado dovranno fare riferimento e' illegittimo il declassamento dalla fascia di merito in base alla clausola bonus-malus se l'assicuratore non ha prima comunicato e informato di cio' il diretto interessato e pertanto non puo' essere un alibi per le compagnie per disdire o aumentare all'infinito i premi della polizza rc a. Ora che la Cassazione sostituendosi all'inerzia del legislatore ha stabilito dei principi per la tutela dei diritti degli assicurati, invitiamo tutti i napoletani a denunciare tali illegittimita' ed a chiedere il conto e i dovuti danni alle compagnie di assicurazioni". Su questa vicenda l'associazione nazionale 'Noiconsumatori' si e' detta pronta a scendere in campo per assistere, difendere i cittadini chiedendo il risarcimento delle somme sborsate senza previa comunicazione della compagnia assicurativa".
Fonte: Adnkronos
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La Cassazione sostituisce il legislatore e restituisce giustizia agli automobilisti vessati dal cartello delle polizze rca
Noiconsumatori.it: rivoluzione giudiziaria contro il cartello delle assicurazioni e soddisfazione per la sentenza della Cassazione sulle violazioni delle assicurazioni in campo di polizze rca e diritto dell’automobilista al rimborso
“ Scandalo e caro Rca auto. Adesso tutti i napoletani, per anni mortificati, discriminati e derubati dal cartello delle assicurazioni potranno difendersi dalle illegittimità e dagli abusi delle compagnie assicurative che gonfiano i dati nascondendosi sdegnosamente dietro l’alibi di presunte irregolarità ed elevata percentuale dei sinistri e disdicono le polizze al fine di aumentare i prezzi e creare emergenze sociali ”. E’ quanto dichiara il presidente dell’associazione Noi Consumatori.it, l’avvocato Angelo Pisani, il quale pone l’attenzione sull’ odierna sentenza emanata dalla Cassazione che obbliga l’assicuratore a restituire i soldi al cliente che non è stato avvisato della liquidazione di un incidente e dell’aumento del premio o danneggiato da illegittime disdette per favorire le speculazioni del cartello delle compagnie.
“In Campania e in particolare a Napoli sono milioni i cittadini che hanno diritto al risarcimento per le disdette illegittime e soprattutto a poter stipulare regolarmente e senza subire abusi una polizza per circolare col proprio veicolo. Adesso tutti coloro che hanno subito soprusi sborsando enormi cifre possono finalmente ottenere giustizia. In pratica – spiega Pisani – secondo la sentenza della Suprema Corte, cui i giudici di primo grado dovranno fare riferimento, è illegittimo il declassamento della fascia di merito in base alla clausola bonus-malus se l’assicuratore non ha prima comunicato ed informato di ciò il diretto interessato e pertanto non può esser un alibi per le compagnie per disdire o aumentare all’infinito i premi delle polizze rca . Ora che la Cassazione, sostituendosi all’inerzia del legislatore, ha stabilito dei principi per la tutela dei diritti degli assicurati, invitiamo tutti i napoletani a denunciare tali illegittimità ed a chiedere il conto ed i dovuti danni alle compagnie di assicurazione . Sul caso Noiconsumatori è pronta a scendere in campo per assistere, difendere i cittadini chiedendo il risarcimento delle somme sborsate senza previa comunicazione della compagnia assicurativa”.
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NAPOLI: 'NOI CONSUMATORÌ, MANIFESTAZIONE CONTRO CARO ASSICURAZIONI AUTO
Una manifestazione rossa, bianca e verde per esprimere il gradimento verso una riforma tanto attesa ed urgente che si chiamerà «Concorrenza e trasparenza day» «allo scopo di dimostrare che siamo tutti italiani, perfettamente uguali dinanzi alle leggi, su tutti i veicoli». Una protesta contro il caro assicurazioni, organizzata dall'avvocato Angelo Pisani, presidente dell'associazione 'Noi Consumatorì. «Sovrapposta alla polizza di assicurazione - spiega - sarà esposta la bandiera italiana come baluardo di difesa e simbolo di parità dei cittadini onesti, a dispetto delle intenzioni di quei signori, politici, associazioni e gruppi di potere che ignorano il principio di uguaglianza e parità di trattamento». Pisani ha poi spiegato: «Per tanti anni anche gli automobilisti onesti e più corretti sono caduti e rimasti imbrigliati nella trappola delle assicurazioni obbligatorie che continuano a lucrare sui loro diritti, decidendo, a loro piacimento, chi ed a che prezzo potesse circolare con l'auto assicurata in violazione anche dell'articolo 16 della Costituzione Italiana che prevede la piena libertà di circolazione, di fatto invece impedita agli onesti automobilisti della Campania con il meschino alibi delle truffe subite che le stesse compagnie assicurative non hanno mai voluto combattere seriamente, come non hanno mai voluto interrompere il gettito di incarichi inutili e soldi delle polizze date a medici, avvocati e periti solo per giochi politici e senza pensare che invece avrebbero potuto gestire meglio i sinistri pagando velocemente gli aventi diritto»
Fonte: Adnkrons
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Al via la mediazione obbligatoria per condominio ed RCA
Dal prossimo 20 marzo 2012 anche le controversie in materia condominiale e di risarcimento del danno da circolazione stradale e dei natanti dovranno essere precedute dall’esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione.Già a partire dal marzo 2011 è entrato in vigore il regime dell’obbligatorietà del tentativo di mediazione per molte della materie indicate nell’articolo 5 D.Lgs. 28/2010: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto d’azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.E' ora la volta delle controversie relative a condominio e RCA, la cui vigenza era stata posticipata di dodici mesi, per consentire una graduale applicazione dell'obbligatorietà del tentativo di mediazione previsto per una vasta congerie di materie.E' verosimile attendersi un notevole aumento delle domande, sol che si pensi che, secondo le statistiche pubblicate dal Ministero della Giustizia, i soli giudizi pendenti al 2010 dinnanzi al giudice di pace riguardavano per circa un terzo le controversie in materia di RCA.Peraltro, proprio i primi dati statistici forniti dal Ministero presentano indicazioni interessanti circa i procedimenti di mediazione: risulta infatti l'adesione dell'invitato solo nel 30,62% dei casi. Ma laddove, invece, l’aderente si presenta, il 52,58% delle mediazioni si concludono con un verbale di conciliazione.E' pur vero che l'arco temporale di riferimento dei dati statistici ufficiali è troppo limitato per giungere a conclusioni, ma v'è da dire che sin d'ora assume un rilievo non secondario la mancata partecipazione come il vero ostacolo alle procedure di mediazione.Ad un progressivo rafforzamento delle sanzioni per la mancata partecipazione si è giunti con la recente modifica all’articolo 8 D.Lgs. 28/2010 che ha introdotto una sanzione ulteriore per la mancata partecipazione senza giustificato motivo. Essa non rappresenterà più soltanto un argomento di prova ex art. 116 c.p.c. ma determinerà l’obbligo per la parte che non si presenta di corrispondere una sanzione pecuniaria pari al valore del contributo unificato dovuto per la causa. La modifica introdotta dal DL 212/2011 secondo cui la condanna della parte costituita al versamento di tale sanzione avvenisse mediante ordinanza non impugnabile non ha trovato conferma nella legge di conversione (Legge 17 febbraio 2012, n. 10). Come pure, peraltro, la norma che avrebbe dovuto favorire la mediazione su invito del giudice (secondo le statistiche pari all'1% dei procedimenti di mediazione iscritti): è stato infatti stralciata la norma che prevedeva che il capo dell'ufficio giudiziario vigilasse sull'applicazione della mediazione obbligatoria e adottasse "ogni iniziativa necessaria a favorire l'espletamento della mediazione su invito del giudice".In questo panorama, organismi, mediatori, professionisti ed avvocati saranno a breve alle prese con procedure che, sia per condominio sia per RCA porranno una serie di problemi applicativi.Le controversie vertenti sulla responsabilità per sinistri stradali saranno idonee a trovare spazi di soluzione in mediazione a condizione che le compagnie assicurative aderiscano alla procedura e questa possa, quindi, svolgersi in modo effettiva ed efficace. Sarà importante e consigliabile la presenza al tavolo di mediazione dei liquidatori, a conoscenza della procedura stragiudiziale e delle precedenti trattative ed eventuali questioni sorte e non risolte. Sarà fondamentale e determinante la preparazione e la disponibilità delle compagnie di assicurazione al negoziato (magari non meramente distributivo), affinchè la mediazione in RCA non si esaurisca in una sorta di liquidazione di secondo livello, dopo il tentativo di liquidazione stragiudiziale del sinistro.Proprio sulla scorta di tali considerazioni la Commissione mediazione presso il Consiglio Nazionale Forense, nella redazione della proposta di regolamento per gli organismi forensi, ha inserito la possibilità di formulazione della proposta di conciliazione c.d. contumaciale, ossia nell'assenza di una delle parti. L'intento era di fornire uno stimolo forte alla presenza in mediazione di soggetti quali, appunto, le assicurazioni.Tuttavia, e fortunatamente, tale clausola non è stata recepita dalla generalità degli organismi, preferendosi, pur nell'obbligatorietà della procedura, non incidere in un modo che è destinato ad stravolgere i principi fondamentali della mediazione.Quanto alle controversie vertenti in materia di condominio, sono prevedibili alcune criticità che renderanno certamente più difficoltoso il compito del mediatore e degli organismi. Si pensi, ad esempio, all'individuazione dell'ambito di applicazione della disciplina: qualunque controversia in cui sia interessato un edificio condominiale sembra essere ricompresa nella sfera di applicazione della disciplina. Tuttavia, se non non vi sono dubbi sulle impugnazioni di delibera assembleare o su ipotesi come l'azione per la formazione o la revisione delle tabelle millesimali, occorre chiedersi se vi si possa ricomprendere le cause un cui un edificio condominiale agisca come parte processuale, prescindendo dalla sua natura. Altri problemi possono porsi circa i poteri dell'amministratore e circa i rapporti tra riservatezza, accordo e deliberazione assembleare di accettazione (o ratifica) dell'accordo di conciliazione eventualmente raggiunto.La gestione stessa delle procedure sarà resa più complessa dalla presenza di molte persone al tavolo di mediazione e da un alto, spesso altissimo, tasso di conflittualità che tale tipo di controversie vede connaturato.Si tratta insomma di una sfida non solo quantitativa ma anche, e soprattutto qualitativa, che vede protagonisti mediatori, organismi e professionisti.
http://www.altalex.com/index.php?idnot=56327
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RC AUTO: NOI CONSUMATORI, ESTORSIONI A DANNI AUTOMOBILISTI
(ANSA) - NAPOLI, 17 MAR - "Per tanti anni anche gli automobilisti onesti e più corretti sono caduti e rimasti imbrigliati nella trappola delle assicurazioni obbligatorie che continuano a lucrare sui loro diritti, decidendo, a loro piacimento, chi ed a che prezzo potesse circolare con l'auto assicurata in violazione anche dell'art 16 dell...a Costituzione Italiana che prevede la piena libertà di circolazione, che attualmente è invece impedita agli onesti automobilisti della Campania con il meschino alibi delle truffe subite che però le stesse compagnie assicurative non hanno mai voluto combattere seriamente, come non hanno mai voluto interrompere il gettito di incarichi inutili e soldi delle polizze date a medici, avvocati e periti solo per giochi politici e senza pensare che invece avrebbero potuto gestire meglio i sinistri pagando velocemente gli aventi diritto". Lo ha affermato l'avvocato Angelo Pisani, presidente dell'associazione Noi Consumatori.it il quale ha denunciato che "gli automobilisti campani in particolare sono le vittime sacrificali di un colossale affare e raggiro a loro danno architettato dal sistema bancario delle assicurazioni i cui consigli di amministrazione spesso sono costituiti da noti rappresentanti della politica che anche per questo non hanno mai avuto interesse a decidere una legge più equa in materia. Dietro la stipulazione dell'Rca obbligatoria si nascondono veri e propri raggiri contrattuali che servono a spillare sempre più soldi agli onesti cittadini, a cui spesso si impongono inutili polizze vita, infortuni, casa compiendo vere e proprie estorsioni". "Mi riferisco - aggiunge - alle cosiddette polizze aggiuntive come quella per l'infortunio, la vita, furto ed incendio e tante altre che oramai sono diventate intrinseche alla stipulazione di un'assicurazione rca obbligatoria per poter circolare liberamente con l'auto". "Le compagnie di assicurazioni - ha continua Pisani -, giustificandosi illegittimamente con presunte irregolarità e l'alta sinistrosità, per prime non rispettano la legge gonfiando spasmodicamente i dati ed hanno sempre compiuto abusi e violazioni anche di ordine contrattuale in danno degli automobilisti costretti a doversi assicurare per circolare. Raramente, purtroppo, alcuni magistrati coraggiosi hanno condannato le assicurazioni proprio per condotta temeraria a danno degli assicurati costretti per legge ad essere sottomessi ed a subire ogni tipo di ricatto economico pur di ottenere la polizza Rca obbligatoria e circolare regolarmente. Invitiamo tutti gli automobilisti a denunciare questa situazione che truffa gravemente il loro portafogli". "Dopo le proteste - annuncia Pisani è in programma una manifestazione per esprimere il gradimento verso una riforma tanto attesa ed urgente che si chiamerà Concorrenza e Trasparenza day, al fine di dimostrare che siamo tutti italiani, perfettamente uguali dinanzi alle leggi, su tutti i veicoli. Sovrapposta alla polizza di assicurazione sarà esposta la bandiera italiana come baluardo di difesa e simbolo di parità dei cittadini onesti, a dispetto delle intenzioni di quei signori, politici, associazioni e gruppi di potere che ignorano il principio di uguaglianza e parità di trattamento".(ANSA). - 2012-03-17
Fonte: Ansa
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"A Napoli pochi gli automobilisti assicurati ma in tanti vittime delle assicurazioni". La denuncia di Noi Consumatori
Altro che truffe assicurative che sono solo alibi, alcune assicurazioni perpetrano estorsioni ai danni degli automobilisti campani costretti a pagare di più. Intervenga la Procura per portare trasparenza e legalità. La denuncia di Noi Consumatori
“Per tanti anni anche gli automobilisti onesti e più corretti sono caduti e rimasti imbrigliati nella trappola delle assicurazioni obbligatorie che continuano a lucrare sui loro diritti, decidendo, a loro piacimento, chi ed a che prezzo potesse circolare con l’auto assicurata in violazione anche dell’art. 16 della Costituzione Italiana che prevede la piena libertà di circolazione di fatto invece impedita agli onesti automobilisti della Campania con il meschino alibi delle truffe subite che le stesse compagnie assicurative non hanno mai voluto combattere seriamente, come non hanno mai voluto interrompere il gettito di incarichi inutili e soldi delle polizze date a medici, avvocati e periti solo per giochi politici e senza pensare che invece avrebbero potuto gestire meglio i sinistri pagando velocemente gli aventi diritto”.
Lo ha affermato l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione Noi Consumatori.it il quale ha denunciato che “gli automobilisti campani in particolare sono le vittime sacrificali di un colossale affare e raggiro a loro danno architettato dal sistema bancario delle assicurazioni i cui consigli di amministrazione spesso sono costituiti da noti rappresentanti della politica che anche per questo non hanno mai avuto interesse a decidere una legge più equa in materia. Dietro la stipulazione dell’Rca obbligatoria si nascondono veri e propri raggiri contrattuali che servono a spillare sempre più soldi agli onesti cittadini, a cui spesso si impongono inutili polizze vita, infortuni, casa, compiendo vere e proprie estorsioni. Mi riferisco alle cosiddette polizze aggiuntive che oramai sono diventate intrinseche alla stipulazione di un’assicurazione Rca obbligatoria per poter circolare liberamente con l’auto”.
“Le compagnie di assicurazioni – ha continuato Pisani -, giustificandosi illegittimamente con presunte irregolarità e l’alta sinistrosità, per prime non rispettano la legge gonfiando spasmodicamente i dati ed hanno sempre compiuto abusi e violazioni anche di ordine contrattuale in danno degli automobilisti costretti a doversi assicurare per circolare. Raramente, purtroppo, alcuni magistrati coraggiosi hanno condannato le assicurazioni proprio per condotta temeraria a danno degli assicurati costretti per legge ad essere sottomessi ed a subire ogni tipo di ricatto economico pur di ottenere la polizza Rca obbligatoria e circolare regolarmente. Invitiamo tutti gli automobilisti a denunciare questa situazione che truffa gravemente il loro portafogli”.
Dopo tante promesse a seguito di manifestazioni, petizioni, raccolte firme e scontri giudiziari per l’accertamento delle gravi responsabilità delle assicurazioni, si è trasformata in possibile realtà ed in legge dello Stato, la richiesta, presentata per primo dall’Avv. Angelo Pisani, Presidente del Comitato Tutela Consumatori di Noi Consumatori.it, d’imporre alle compagnie una tariffa unica nazionale a dispetto delle gravi discriminazioni e disparità di trattamento subite dai cittadini, specie campani, nel rispetto dei più elementari principi costituzionali. Lo stesso Pisani lancia, inoltre, un appello alla Procura affinché faccia chiarezza sulla diversità di trattamento destinato ai cittadini campani.
“Solo così le tariffe dei premi saranno più eque e trasparenti, i cittadini del sud non saranno più il salvadanaio dei poteri forti, le compagnie potranno evitare molte truffe e perderanno anche pretestuosi alibi per gli smisurati aumenti, finalmente potrà intravedersi una libera e piena concorrenza di mercato e forse vi saranno regole più semplici e comprensibili per il mercato. Chi, pretestuosamente, subito attacca e critica questa parziale ma giustissima e sacrosanta riforma, nasconde propri interessi e mortifica la carta costituzionale. Non si può ancora pensare di compensare l’interesse economico-finanziario delle lobby assicurative con il diritto di circolazione e di uguaglianza del cittadino italiano”.
“Fino a questo momento le compagnie ci hanno guadagnato fin troppo, hanno spremuto i cittadini come limoni, ora veramente basta qualsiasi tentativo di tornare indietro sarà contestato e combattuto con ogni strumento di legalità, come fino ad oggi, finalmente verrà a galla il nome di chi difende e rappresenta i cittadini e chi li usa e strumentalizza come qualche politico o qualche mascherata associazione di consumatori piegatasi ai poteri forti”.
Dopo le proteste, è in programma una manifestazione rossa, bianca e verde per esprimere il gradimento verso una riforma tanto attesa ed urgente che si chiamerà CONCORRENZA E TRASPAREZA DAY, al fine di dimostrare che siamo tutti italiani, perfettamente uguali dinanzi alle leggi, su tutti i veicoli. Sovrapposta alla polizza di assicurazione sarà esposta la bandiera italiana come baluardo di difesa e simbolo di parità dei cittadini onesti, a dispetto delle intenzioni di quei signori, politici, associazioni e gruppi di potere che ignorano il principio di uguaglianza e parità di trattamento.
“Inoltre, in risposta alle strumentali e false polemiche innescate ad arte, per Pasqua invieremo ai riformisti dell’attesa riforma una copia della Costituzione Italiana ma soprattutto promettiamo loro ancora serie proteste e difese del diritto e della legge fino ad adire la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia Europea per difendere il primo traguardo raggiunto con la tariffa unica ed impugnare eventuali tentativi di modifica e riforma di una legge, che invece rappresenta un primo passo verso la legalità e la trasparenza” – ha concluso il Presidente Pisani.
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Incidenti Automobilistici e risarcimento danni: il carrozziere lo sceglie l’assicurazione
In sostanza il conducente danneggiato potrà scegliere tra un risarcimento parziale (decurtato del 30%) oppure la riparazione del danno presso il carrozziere imposto dalla compagnia assicurativa.
Tra le previsioni della riforma a favore delle liberalizzazioni e in particolare del decreto legge n. 3110 (noto anche come ‘Cresci Italia’), varato dal Governo ce n’è una di cui si parla poco e che invece potrebbe riguardare a livello pratico molti cittadini. Si tratta della procedura prevista in caso di incidenti automobilistici e nello specifico della scelta del carrozziere. Il testo della legge prevede che non potranno più essere i soggetti coinvolti a scegliere il carrozziere di fiducia ma che quest’ultimo dovrà essere necessariamente quello convenzionato con l’assicurazione.
Il danno per le carrozzerie medio piccole a vantaggio dell’oligopolio di grandi ditte è evidente tanto che le associazioni di categoria si stanno organizzando in rete per contestare proprio la norma de qua.
E’ stato stimato che solo nella provincia di Brindisi sarebbero almeno 40 le piccole officine a rischio fallimento. Ma, oltre al danno per la concorrenza, per i cittadini questa norma rappresenta un limite alla libertà di scelta.
La Confartigianato, ha sottolineato l’incostituzionalità della norma, in contrasto con il contenuto della sentenza della Corte Costituzionale 19 giugno 2009, n. 180 (che conferma la facoltatività del risarcimento diretto). La richiesta è quella di abolizione del comma 2 dell’art. 29.
La ragione della previsione, non esplicitata ma intuibile, è quella di evitare truffe e accordi con i carrozzieri di fiducia in caso di incidenti automobilistici. E’ chiaro che i risarcimenti gonfiati sono una falla del sistema italiano (e peraltro una delle motivazioni principali alla base del caro RCA) ma questo non sembra essere il modo giusto per contrastarli.
La previsione rientra comunque in un quadro di interventi più ampio, a favore della maggiore trasparenza nel settore assicurativo, tra i quali ad esempio i vantaggi per chi installa a bordo la scatola nera per le automobili (che, proprio come avviene per gli aerei servirebbe a definire le dinamiche dell’incidente automobilistico), la dematerializzazione dei tagliandi cartacei e l’obbligo per le compagnie assicurative di fornire al cliente almeno tre preventivi concorrenti. Questo per avere un quadro più completo e per comprendere meglio la ratio della norma. Ciò non toglie comunque che vanno prese in considerazioni le sue potenziali conseguenze sul mercato e sulla libertà contrattuale.
http://www.blogrisparmio.it/Consumatori/incidenti-automobilistici-e-risarcimento-danni-il-carrozziere-lo-sceglie-lassicurazione.htm
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Rc Auto, aumenti per 130mila campani: fino a 150 euro in più
Stangata Rc Auto, aumenti per 130mila campani
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Mano al portafogli. Saranno circa 130mila gli automobilisti campani che in questo 2012 saranno costretti a pagare di più per la polizza Rc Auto. Il motivo: la denuncia di un sinistro che porta i proprietari dei veicoli a lasciare la propria classe tariffaria per spostarsi verso quelle più onerose.L'ultima ricerca presentata da Assicurazione.it conferma la pesantezza dei dati concernenti il numero di sinistri nelle varie regioni. Per quanto riguarda la Campania, si legge in un articolo del Mattino firmato da Marco Toriello e Livio Coppola, nell'anno appena trascorso sono stati denunciati sinistri dal 3,76% degli automobilisti, dunque da circa 130mila cittadini su un totale di 3 milioni e 400mila proprietari di auto. Questi 130mila subiranno dalla compagnia assicurativa di riferimento il cambio di classe di merito. In media l'esborso supplementare per ciascun automobilista sinistrato si assesterà sui 150 euro. Un rincaro che colpirà la maggior parte dei rinnovi di polizza, ormai imminenti.
Alberto Genovese, amministratore delegato di Facile.it, ha spiegato: "Gennaio è, storicamente, il mese in cui si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze di Rc auto così abbiamo svolto un'analisi sul numero degli automobilisti che, avendo causato negli scorsi dodici mesi un incidente con colpa, sarà costretto a cambiare in peggio la sua classe di merito. Prendendo i dati generali, nel 2011 gli italiani sono stati guidatori più disciplinati, ma sul numero dei sinistri ha influito anche la scelta di molte famiglie italiane che, per ridurre le spese, hanno rinunciato ad usare l'auto".
Stangata Rc Auto, aumenti per 130mila campani
„In provincia di Napoli si nota una maggiore attenzione da parte degli automobilisti: a denunciare un sinistro sono stati infatti il 2,35% del totale, che in assoluto vuol dire 40mila proprietari di auto. Un'altra indagine, condotta da Altroconsumo, ha stimato per Napoli i più forti aumenti delle tariffe Rc Auto riservati anche a chi ha conservato la stessa classe di merito. Secondo la ricerca i prezzi negli ultimi mesi sono aumentati tra il 4 e il 9%, con un premio annuo medio che ha superato i 1.030 euro, più che in ogni altra grande città italiana.“
http://www.napolitoday.it/economia/rc-auto-aumenti-2012-campania.html
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Limiti dell'intervento del fondo di garanzia in caso di subentro nei contratti RC auto
In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, con la sentenza n. 26000, depositata il 5 dicembre 2011, la terza sezione civile ha stabilito che in caso di assicurazione già in liquidazione, l'assicurazione che subentra nel portafoglio è coperta dal Fondo di garanzia per le vittime della strada fino a sessanta giorni dalla nomina del commissario liquidatore. Una volta scaduto tale termini infatti, chi subentra nei contratti Rc auto è direttamente obbligato nei limiti dei massimali di polizza. Dalla parte motiva della sentenza, frutto del ricorso dell'assicurazione cessionaria, la corte ha spiegato che "nell'ipotesi di sottoposizione dell'impresa assicuratrice a liquidazione coatta amministrativa, con trasferimento del portafoglio ad altra impresa, qualora le parti contraenti abbiano espressamente convenuto che sono a carico dell'impresa cessionaria, nei limiti dei massimali di polizza, gli importi eccedenti i massimali di legge, qualora il sinistro sia avvenuto in epoca antecedente alla scadenza del termine di sessanta giorni di cui ai commi 2 e 4 dell'articolo 88 del Dpr 13 febbraio 1959, n. 449, il Fondo di garanzia delle vittime della strada resta obbligato nei limiti dei massimali di legge, mentre sono a carico della impresa cessionaria gli importi eccedenti tali massimali entro i limiti dei massimali di polizza; qualora il sinistro si sia verificato in epoca successiva al termine sopra indicato e, quindi, i rischi dei contratti stipulati dalla società in liquidazione coatta amministrativa siano stati trasferiti alla società cessionaria, quest'ultima è direttamente obbligata nei limiti dei massimali di polizza".
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_11230.asp
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Rc Auto, Isvap rileva aumenti da capogiro. Pisani: "Assicurare l'auto è ormai impossibile. Continua ad esserci poca trasparenza nel settore"
Aumenti da capogiro per l’Rc Auto. I dati presentati dall’Isvap stamattina in audizione al Senato parlano chiaro: rincari a due cifre consolidati nel 2011 rispettivamente del 26,9% per un quarantenne in classe di massimo bonus, del 20,2% per un neopatentato alla guida di un’automobile, del 27,9% per un diciottenne alla guida di un ciclomotore e del 45,4% per un diciottenne alla guida di un motociclo.
“I dati resi noti dall’Isvap testimoniano quanto nel nostro Paese sia praticamente impossibile assicurare un’auto con costi impensabili rispetto alla media europea ed aumenti spudorati e assurdi delle tariffe – commenta l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione NoiConsumatori - . In questo settore continua ad esserci poca trasparenza in particolare nel Sud Italia dove le compagnie spesso applicano un tariffario ‘fai da te’, seguendo cioè la propria logica, i propri interessi e soprattutto i propri profitti a discapito ed a danno dei contribuenti che sono costretti a dover far fronte ai rincari ingiustificati sulla polizza che spesso aumenta anche con l’inflazione".
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Beffe e rincari Rc Auto, Pisani: "Non se ne può più. Intervenire con più controlli e sanzioni. Necessario ristabilire la trasparenza nel settore a tutela dei diritti dei consumatori"
Beffe Rc Auto. Non se ne può più. L'Antitrust ha rilevato, avviando anche un'indagine, che tra il 2006 e il 2010 i premi assicurativi sono aumentati con tassi a due cifre e senza valide motivazioni in tutte le regioni italiane. Contemporanemente l'Ania ha ieri mostrato in audizione al Senato che nei primi 6 mesi del 2011 la copertura Rc Auto è aumentata in media del 5,7%.
"Al di là delle cifre presentate, appare subito chiaro che ci troviamo di fronte ad aumenti ingiustificati. Rincari-beffa inconcepibili che raggirano e danneggiano le tasche degli automobilisti - ha detto l'avvocato Angelo Pisani, presidente dell'associazione NoiConsumatori -. In Italia, in special modo nel meridione, sono tantissime le compagnie che disdicono un contratto assicutativo per poi riproporre lo stesso a cifre raddoppiate. Sono vere e proprie estorsioni perpetrate a danno dei consumatori che vanno immediatamente fermate. Chiediamo alle autorità più controlli e sanzioni alle compagnie scorrette ed interventi per ristabilire trasparenza nel settore".
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