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  • San Paolo sabbioso, corsa contro il tempo. «Fungo? Bastava fare la manutenzione»
    «Dal 18 gennaio non mi è stato rinnovato il contratto dal Napoli.Da allora non c’è stata più manutenzione e vedere quel campo domenica sera mi ha fatto davvero male». Franco Marrone di mestiere cura i prati dei campi di calcio professionistico. Tra questi anche quello del San Paolo, appunto fino a gennaio.

    Poi cosa è successo?
    «Il Napoli forse voleva pagare di meno, ma io non potevo abbassare ancora il prezzo. Della mia parcella stanno discutendo gli avvocati e di questo non parlo».

    Allora ci parli del fungo che sta avvelenando il prato del San Paolo.
    «Ma che fungo e fungo. Ci vuole semplicemente la manutenzione, bisogna stare li e curare. Dal 18 gennaio nessuno ha fatto più nulla. Mi avessero chiamato lo avrei fatto anche gratis. In tutta Italia e per tutte le categorie curo oltre 25 campi da gioco».

    Il patron ha chiamato un mago della Toscana...
    «Premessa, chi è stato chiamato è bravo ma non so quali tempi ha avuto per fare qualcosa».

    Secondo lei tra un mese davvero sarà tutto a posto?
    «Io non faccio il mago, ma un altro mestiere».

    Adesso a Napoli non lavora più?
    «Ai napoletani e agli sportivi dico di andare al Collana a vedere che prato meraviglioso c’è».

    Ma li giocano a Rugby.
    «No, anche a calcio quello femminile. Io al San Paolo per 12 anni ci ho lavorato notte e giorno con antiparassitari e amore. L’estate scorsa abbiamo innaffiato per due notti a mano il campo perché mancava l’acqua, lo abbiamo fatto con delle autobotti. Una pena quel campo domenica sera, una vergogna che si poteva evitare».

    **********

    Professione agronomo: Giovanni Castelli, di Cuvio, un paesino del Varesotto, è il «medico» che ha in cura l’erba dello stadio di San Siro e che da stamane si occuperà anche del San Paolo. «La nostra priorità? Far disputare in maniera regolare Napoli-Parma», ha spiegato ieri a SkySport.

    Non è ancora il momento delle diagnosi e delle cure. Ma Castelli, che due anni fa diede il via libera al nuovo impianto di gioco, fa delle ipotesi di quello che può essere successo. «Due elementi, il caldo torrido e un fungo. Penso che magari le alte temperature, l’eccessiva irrigazione del terreno di gioco hanno portato al proliferarsi del fungo per tutto il campo. Ma si tratta solo di ipotesi, stamane dopo il sopralluogo potremmo meglio capire quello che sta succedendo».

    Soluzioni e interventi che non saranno, comunque, drastici: «Cercheremo di trovare una soluzione sostenibile per fare in modo che per Napoli-Parma non ci sia il campo che è stato mostrato con la Fiorentina: non parlo solo di miglioramenti sotto il profilo ”prestazionale” ma anche sotto l’aspetto estetico». Spiega quello che può essere successo: «Spesso in estate si cura con l’acqua l’erba, per non farla seccare, ma in questa maniera si crea l’antipasto per il proliferare di un eventuale fungo. Non si tratta di errori di manutenzione, ma cose che possono tranquillamente accadere».

    Fattore che ha inciso, spiega ancora Castelli, le amichevoli estive giocate in un periodo in cui magari occorreva tenere il campo più a riposo. «Cosa faremo? Non credo che faremo in tempo, poiché mancano solo 15 giorni a rizollare per intero il campo di gioco né sarà possibile adottare già da adesso un intervento misto sintetico-naturale così come in Premier. Ma troveremo delle soluzioni che risolleveranno il San Paolo».

    È una scommessa anche della Lega e della Figc: «Certo che lo è: la partita tra Napoli e Fiorentina è andata in onda in tutta Europa. Facciamo la Supercoppa in Cina per poter promuovere il nostro calcio nel mondo e poi ci perdiamo per così poco?».



     http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=217492&sez=SPORT

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  • Vergognose le condizioni del manto erboso dello stadio San Paolo, Pisani: "Il sindaco faccia tutelare l'immagine di Napoli"
    "Felici per la vittoria del Napoli ma allibiti per le condizioni del manto erboso del San Paolo. E' uno spettacolo indecente vedere lo stadio abbandonato e il campo in condizioni simili ad una risaia. Brutto spettacolo anche per i tifosi in tv. Il sindaco De Magistris tuteli la città e il suo calcio -  chiede l'avv Angelo Pisani, presidnete dell'associazione Noi Consumatori e numero uno AMI (Associazione Municipalità Italiane)  -.Inammissibili  e pericolose le condizioni del manto "non erboso " dello stadio napoletano per la partita Napoli-Fiorentina, come quelle di tutti gli impianti sportivi della città in gran parte inagibili".
    "Così purtroppo per negligenza e disinteresse di pochi, Napoli non ha offerto un bello spettacolo, una situazione indecente che non fa bene allo sport e soprattuto all'immagine della squadra e della nostra città che sembra sempre dieci anni indietro e che si perde per poco".
    Pisani invita la società Calcio Napoli ad investire e curare la manutenzione del campo "attualmente simile ad una risaia", "non solo per una questione d'immagine, ma per evitare pericoli per i giocatori e disagi per i tifosi costretti a respirare ed ingoiare polvere per 90 minuti come già descritto in un esposto che sarà inviato all'  assessore allo Sport del Comune di Napoli, alla società Calcio Napoli ed alla Federcalcio per segnalazione di migliaia di tifosi delusi dalle condizioni del campo di calcio" - conclude l'avvocato Angelo Pisani .

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  • Stadio, De Laurentiis contro De Magistris. L'avv. Angelo Pisani: "Lunedì chiederò alle autorità di accertare la verità sull' affare stadio"
    “Lunedì porterò rassegna stampa sugli “inciuci” stadio alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti anche come tifoso, oltre che come presidente di un municipio dove solo per fare manutenzione allo stadio ci fanno penare mesi e mesi. Pretendo, come tutti, chiarezza e massima trasparenza, considerata anche la posta in palio ed il giro di milioni di euro in campo. O De Laurentiis, se ha offeso gratuitamente il sindaco e danneggiato quindi l'immagine della città, o De Magistris, se quanto dichiarato e paventato pubblicamente dal patron del Napoli è realtà, dovranno farsi un esame di coscienza e farsi da parte oltre a rispondere davanti alla legge e ai cittadini oramai increduli e disorientati”. Lo afferma il presidente dell’AMI (Associazione Municipalità Italiane), l’avvocato Angelo Pisani, in merito alle dichiarazioni del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che di fatto sostiene che il sindaco di Napoli Luigi De Magistris deve pagare la “cambiale” stadio alla Faraone Mennella, capocordata del progetto di costruzione dello stadio a Ponticelli, in quanto lo avrebbe sostenuto durante la campagna elettorale. Il presidente del municipio napoli nord e dell’AMI spiega che: “Quanto dichiarato da De Laurentiis è gravissimo, inquietante e merita dovuti approfondimenti delle autorità preposte. Mentre i cittadini sono tartassati dalla crisi e dai tributi, la cosa pubblica appare merce di scambio e di progetti che non hanno nulla di trasparente. Conoscendo de Magistris sono sicuro che sia vittima di un’ operazione commerciale e tutti ci auguriamo che non sia vero il retroscena ipotizzato e diffuso dai giornali, ma possibile che non ci sia un magistrato che per una notizia di reato grave ed inquietante come questa non apra un’inchiesta? Ad ogni modo, il sindaco di Napoli De Magistris, da ex magistrato prima di tutto, non può uscirsene in modo diplomatico ma ha il dovere morale di dare spiegazioni pubbliche a queste accuse, in particolare per cittadini e tifosi partenopei che meritano più di tutti di essere a conoscenza dei fatti e soprattutto del futuro della questione stadio. Così come molti tifosi, mi chiedo il motivo di questa guerra fredda improvvisa tra De Laurentiis e De Magistris. Perché – continua Pisani – la convenzione tra il Comune e il Calcio Napoli, intanto scaduta, non è stata rinnovata? Come rappresentante delle municipalità, a nome di tutti i cittadini, chiedo al sindaco di far luce sulla vicenda e di darci spiegazioni sull’accaduto e sul destino ultimo dello stadio San Paolo che continua comunque ad essere pagato dal Comune 2 milioni e mezzo l’anno”.

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  • Campo sportivo Piscinola Scampia, Pisani: "Ancora un nulla di fatto dal Comune nemmeno per l'erba sintetica. Adesso cerchiamo sponsor"
    “Ancora un nulla di fatto per il campo sportivo di Piscinola, il Comune di Napoli non riesce a nemmeno a mettere l’erba sintetica per fare in modo che il Campania, che milita in serie D, possa restare a giocare e gareggiare sul territorio invece di trasferirsi ad Afragola”. Lo ha denunciato l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’Ottava Municipalità, che indignato per la mancanza di interventi del Comune, ha dichiarato che: “Il trasferimento del Campania lascerà spazi vuoti sul territorio dando man forte alla camorra, vieterà il diritto allo sport ai ragazzi, negherà una risorsa fondamentale che non ha solo una valenza sportiva ma anche sociale. Abbiamo già indicato al Comune i lavori da farsi per legge ma ad oggi dobbiamo constatare che è ancora tutto all’anno zero, tutto ciò è inaccettabile ed ingiustificabile”.
    Il presidente Pisani si è dichiarato “stanco di attese eterne” ed ha lanciato un annuncio tramite  Facebook in cui ha fatto presente pubblicamente di cercare sponsor per regolarizzare il campo  e porre fine a questa “vergogna in atto”.

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  • Finale Coppa Italia, maxischermo e festa a Scampia con nuovo messaggio di Maradona e collegamento con l’Olimpico.Pisani: “Grande festa per i tifosi e per scongiurare sterili resse”
    “No alla violenza, noi tifiamo per i valori. Proietteremo la finale di Coppa Italia del 20 maggio su un maxischermo a piazza Giovanni Paolo II a Scampia, prima e dopo la partita daremo spazio alle associazioni, cantanti e giovani artisti del territorio dando vita ad una grande festa del quartiere e dello sport, nel corso dell’evento verrà inoltre trasmesso un nuovo videomessaggio di Maradona e ci collegheremo con lo stadio Olimpico dove si disputerà la partita”. Lo ha affermato l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’Ottava Municipalità e legale del Pibe, che per la finale Napoli-Juventus ha deciso di scendere in piazza e dare vita ad un grande evento “che metta insieme la fede per il Napoli, l’importanza dello sport e dell’aggregazione dei residenti e dei giovani del territorio”. “L’intento - ha spiegato Pisani – è anche di alleggerire e contenere l’esodo dei tifosi a Roma e di dare la possibilità a tutti di condividere la partita in una grande festa di piazza. Ritengo fondamentale, quanto doveroso, preoccuparsi di decongestionare la trasferta che potrebbe trasformarsi in pericolose resse per chi non ha trovato il biglietto disponibile. Chiediamo al Questore ed al Prefetto di Napoli di autorizzare tali manifestazioni e proiettare la partita anche nelle altre piazze della città, proprio come noi faremo a Scampia, per evitare l’eventualità di spiacevoli episodi e far trionfare l’importanza dello sport al di là di quello che sarà il risultato finale del match. Lo sport è festa e socialità e per questo bisogna prevenire e valorizzare i tifosi senza lasciarli allo sbaraglio”.

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  • Partita CTL Campania-Casertana a porte chiuse, Pisani: "Inammissibile negare diritto allo sport. Il Comune deve ascoltarci"
    “E’ inammissibile la decisione del Questore di far disputare la partita CTL Campania-Casertana a porte chiuse. In questo modo viene tolto di fatto ai cittadini il diritto allo sport, fondamentale per i giovani del quartiere e non permetteremo che ciò accada”. Lo ha affermato il presidente dell’Ottava Municipalità Angelo Pisani che critica la decisione del Questore di Napoli Merolla di chiudere al pubblico l’incontro di calcio di serie D  che si terrà domani 7 aprile presso lo stadio “Dietro La Vigna” nel quartiere Piscinola. “Si penalizzano come sempre i cittadini per le mancanze del Comune di Napoli, rimasto completamente sordo alle nostre continue richieste della messa a norma dello stadio. I nostri allarmi sul problema non possono restare nell’ombra un giorno di più. Non siamo cittadini di serie b e ricordo che il CTL Campania è la seconda squadra della città che milita in un torneo nazionale. Lo sport nel nostro quartiere, oltre ad essere un primato, rappresenta una risorsa preziosa per i ragazzi che in questo modo si vedono brutalmente negata una chance, un’alternativa di vita. Chiediamo al Questore di tornare sui suoi passi ed al Comune di intervenire immediatamente. In caso contrario non possiamo più attendere e prenderemo adeguati provvedimenti” - ha concluso il presidente Pisani.

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  • Stadio "Dietro la Vigna" di Piscinola, oggi incontro per riqualificazione. Pisani: "Dopo le denunce e le segnalazioni , adesso non vogliamo più aspettare. Che il Comune intervenga"
     Stadio “Dietro la Vigna” di Piscinola. Le difficoltà oggettive in cui sono costretti a giocare ed allenarsi i “guerrieri” numero 2 della città di Napoli, i giocatori del Ctl Campania ai vertici della classifica di serie D, mobilita l’Ottava Municipalità che, in seguito alle numerose segnalazioni e richieste di intervento mandate al Comune, ha oggi indetto alle ore 13.00 presso la presidenza dell’Ottava Municipalità, sita in viale della Resistenza comp.12 a Scampia, un incontro con le istituzioni locali “per l’individuazione di soluzioni rapide tese alla riqualificazione della struttura”.
    E sì, perché attualmente, come ribadisce ancora una volta il presidente dell’Ottava Municipalità Angelo Pisani, “l’impianto sportivo si presenta in uno stato di fatiscenza, di insicurezza e di degrado inammissibili e di sicuro in condizioni non idonee e degne di una squadra di serie D che rappresenta Napoli tra i dilettanti”. Sono mesi, infatti, che il presidente Pisani invoca risposte per il ripristino e la manutenzione dello stadio. Poco tempo fa il numero uno del Parlamentino ha già denunciato l’inagibilità della struttura che “non ha nemmeno l’erba sintetica ed un impianto di illuminazione adeguato” sottolineando che tale degrado minacciava anche di far perdere al territorio “il primato e il vanto di possedere una squadra di calcio così importante”. Proprio come accaduto all’Inter Napoli che per i medesimi motivi si è trasferita a Marano.
    “L’aministrazione comunale finora non ha mostrato sensibilità né ha stanziato risorse per gli impianti sportivi del nostro territorio rimanendo sorda alle urgenze di cui più volte abbiamo interessato sia il sindaco De Magistris che l’assessore comunale allo Sport Tommasielli – ha dichiarato Pisani -. Per affrontare il problema una volta e per tutte abbiamo oggi indetto un incontro pubblico invitando ad intervenire sindaco, assessore e tutti i soggetti competenti al fine di mettere in sinergia tutti gli organi istituzionali e trovare una soluzione per la riqualificazione dello stadio . Non è pensabile privare di manutenzione e pulizia uno dei centri fondamentali per tutta la Municipalità sia per la valenza sportiva che di aggregazione sociale, soprattutto per i giovani. Adesso noi vogliamo i fatti, non siamo più disposti ad aspettare”.    

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  • Addio alla tessera del tifoso. Arriva la "fidelity card"
    Addio alla tessera del tifoso: lo ha annunciato il direttore generale della Figc, Antonello Valentini. La tessera, secondo il Viminale, ''ha dato grandi risultati'' nelle due stagioni in cui è stata adottata. Ma adesso sarà trasformata in una fidelity card. Come da noi annunciato (vedi Spy Calcio del 23 gennaio) e auspicato adesso il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, che ha preso il posto di Roberto Maroni, ha deciso, saggiamente, che bisogna venire incontro ai tifosi e non rendere loro la vita difficile, come successo a volte (troppe volte) in passato. Sì, perché era diventata, in qualche situazione, davvero una tessera di polizia, una schedatura supplementare (tanto coi biglietti nominativi si è già schedati...), o una tessera business che agevolava solo le banche. E i club, molti club, non avevano capito che dovevano venire incontro ai loro tifosi, come fanno Barcellona o Manchester United, e non creare loro problemi coi biglietti o, peggio, con le trasferte. Ora, finalmente si volta pagina: dal prossimo anno arriva una vera e propria fidelity card. ''Sarà - ha spiegato Valentini - meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club, con procedure snellite e molti servizi per chi se ne dota".

    Secondo il Viminale, si tratta di una "evoluzione" della tessera del tifoso che, lo ricordiamo, è stata sottoscritta da molti sostenitori  (oltre un milione) solo perché obbligatoria per abbonarsi e/o per andare in trasferta. Ma ne avrebbero fatto volentieri a meno. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha però spiegato che "la tessera del tifoso manterrà inalterate le sue caratteristiche fondamentali già evidenziatesi negli ultimi due campionati, a cominciare dalla necessità del suo possesso per le trasferte e gli abbonamenti, sia per questo che per il prossimo campionato di calcio". Manganelli ha aggiunto che "il fatto che la tessera del tifoso tenda ad accentuare la sua caratteristica di fidelizzazione del tifoso con la squadra del cuore non è una novità", ma "la logica evoluzione di uno strumento che ha da sempre anche come propria caratteristica, quella di voler rafforzare il rapporto tra i tifosi ed il club di appartenenza".

    Molto critica la prima reazione dell'ex ministro Maroni, che ha scritto sulla sua pagina Facebook: "Brutta notizia per i tifosi che vanno allo stadio solo per divertirsi e non per menare le mani. Hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle società di calcio come la Roma (di cui è tifosissima la ministra Cancellieri) che mai avevano accettato le regole".

    Immediata la replica dell'ad giallorosso, Claudio Fenucci: "Non una conquista della Roma, ma una scelta ragionevole. La fidelity card va incontro alle esigenze delle società, e anche a quelle dei tifosi. Noi i precursori? No, ma già a inizio stagione avevamo presentato un progetto nuovo che presentava tutti i requisiti di conformità alle normative. E questa apertura concessa dal Viminale va nella giusta direzione, dando alle società la possibilità di attuare iniziative di fidelizzazione nei confronti della tifoseria nell'ambito di linee guida specifiche".

    ''La tessera del tifoso ha dato risultati straordinari - commenta il vicecapo dell'Osservatorio, Roberto Massucci - e continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta. Ora però spetterà ai club valorizzare la funzione di fidelity card con sconti, agevolazioni e tutto ciò che riterranno necessario per aumentare il senso di appartenenza''. In questo senso va il permesso concesso alla Roma per il carnet di biglietti a prezzo scontato per il possessore di tessera che si fa garante per i suoi amici (e ottiene uno sconto sul prezzo d'acquisto). Ma le procedure per la futura ''fidelity card'' verranno di molto snellite, come conferma la Figc. ''Dopo due anni di grandi risultati - aggiunge Valentini - l'Osservatorio si è reso conto che si poteva dare fiducia alle tifoserie che hanno dimostrato di meritarselo, per fare appello al senso di responsabilità degli appassionati in maniera sana. Tra l'altro, si supera così l'effetto ingiustamente negativo del messaggio passato all'avvio dell'iniziativa: ovvero di un meccanismo di operazione di polizia. Non erano queste le intenzioni del Viminale, ma così vennero recepite da molti. Dopo avere lavorato a lungo con il capo della polizia, Antonio Manganelli, abbiamo il riscontro dell'Osservatorio: l'evoluzione ci porta verso un modello simile alla card ''Vivo azzurro'' per i tifosi della Nazionale. Occorre responsabilizzare e fidelizzare i tifosi, magari incentivando il senso di appartenenza''.

    La Lega Pro è già pronta alla novità, che ha concordato col Viminale, e vuole anche abbattere le barriere di due stadi. Sarà possibile ottenere la fidelity card in un mese, e potrà essere utilizzata in tutti gli stadi.  Le altre Leghe si adegueranno : speriamo in bene, forse inizia davvero una nuova era. Se vogliamo emarginare i violenti da stadi, i sistemi ci sono: ma addio, alla tessera del tifoso.





    http://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/03/12/news/addio_tessera_tifoso-31407712/?ref=HREC2-8

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  • Inaugurazione "Il raggio di Sole di Scampia", Pisani: "Risorsa fondamentale per il territorio"
    “Una struttura estremamente importante per i ragazzi del nostro territorio. Il nuovo centro sportivo rappresenta uno strumento fondamentale per l’aggregazione sociale, la valenza educativa, la condivisione di valori e per la sua funzione di ascolto ed intervento sui giovani a rischio che possono trovare un’ alternativa valida alla strada”. Lo ha affermato il presidente dell’Ottava Municipalità, l’avvocato Angelo Pisani, in occasione dell’inaugurazione, che avverrà oggi alle 18.30 in viale della Resistenza (c/o 10° Circolo didattico Ilaria Alpi) a Scampia, del nuovo centro sportivo “Il Raggio di Sole di Scampia” dell'A.S.D. Universal Center di Raffaele Andreozzi. All’evento, oltre alla partecipazione del presidente Pisani, è prevista la presenza del sindaco Luigi De Magistris, del magistrato Raffaele Cantone, dell’Assessore allo sport del Comune di Napoli Pina Tommasielli, del presidente Nazionale dell’Aics, Ciro Turco, del presidente dell’osservatorio “Sport Pulito”, Rosario Sole, e di Domenico Di Renzo, direttore dell'associazione per disabili “Senza Barriere” e di personaggi noti del mondo dello spettacolo e dello sport.

    “L’apertura della nuova struttura – ha detto Pisani – nasce dall’impegno e dalla volontà di rinnovare e riqualificare concretamente il quartiere e costituisce una risorsa di sviluppo e valorizzazione delle potenzialità e della dignità del territorio. Proprio per questi motivi e per dare accesso facile a tutti, il centro rivolgerà corsi gratuiti per ragazzi fino a dodici anni. L’obiettivo da raggiungere è il coinvolgimento e la partecipazione assidua dei giovani che anche attraverso lo sport hanno occasione di riscattarsi dal disagio sociale e dalla strada facile della criminalità. Come Municipalità sosteniamo e continueremo a sostenere attività e strutture lodevoli e funzionali come queste che costituisco il motore della rivoluzione e della riqualificazione che insieme alle associazioni ed ai cittadini stiamo apportando sul territorio”.

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  • Domenica 23 ottobre al via "La Giornata del Tennis a Scampia"
    Domenica 23 ottobre, dalle ore 9.30, Piazza Grandi Eventi a Scampia si trasformerà in un campo da tennis per i ragazzi del quartiere.

    La manifestazione, che intende far avvicinare i giovani al tennis, è promossa dalla Federazione Italiana Tennis e dall’Ottava Municipalità. La Fit Campania metterà a disposizione dei ragazzi del quartiere a nord di Napoli, il tecnico nazionale, Massimo Cierro e gli istruttori federali che insegneranno ai giovani i primi rudimenti tennistici; ai ragazzi inoltre sarà data la possibilità di incontrare i campioni nazionali delle varie categorie.

    La manifestazione sarà conclusa dal presidente dell’Ottava Municipalità, l' avv.to Angelo Pisani, dall’ avv.to Mirko Capuano e dal presidente della Fit Campania, Michele Raccuglia.

    “L’obiettivo principale dell’evento - afferma il presidente Pisani - è la promozione dello sport come mezzo di aggregazione sociale, di insegnamento e diffusione di valori sani e civili. Attraverso l’attività sportiva i giovani di Scampia hanno la possibilità di guardare il loro quartiere da un’altra prospettiva, quella della solidarietà e della legalità, hanno l’opportunità di comprendere che un’altra realtà al di fuori della strada è possibile e realizzabile”.

    “La giornata del tennis a Scampia – conclude Pisani – vuole anche fungere da sprone per le amministrazioni locali e regionali affinché vengano recuperate e riaperte le strutture sportive abbandonate che invece potrebbero rilanciare l’attività sportiva in città e divenire strumento di educazione ed impegno alla legalità ed al vivere civile”.

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  • Finale Gazzetta Cup, l'Ottava Municipalità dona magliette a bimbi Asd Polisportiva Piscinola
    Domani 8 ottobre si disputerà a Roma la finale di calcio della Gazzetta Cup, il torneo organizzato dalla Gazzetta dello Sport. Tra i finalisti della categoria Junior (nati tra il 2000 e il 2001) ci saranno i ragazzi della Asd Polisportiva Piscinola. La squadra formata dai ragazzi a rischio di Scampia, Chiaiano, Piscinola e Marianella indosserà le magliette donate loro dall’Ottava Municipalità.

    “E’ con grande orgoglio e soddisfazione che sosteniamo ed appoggiamo attivamente questi ragazzi – afferma l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli – che nello sport hanno trovato una speranza per un futuro migliore, un’ottima alternativa alla strada. Siamo sempre disponibili a premiare ed aiutare le attività di polisportive ed associazioni come quella dell’Asd Piscinola che combattono ogni giorno sul territorio contro la dispersione e la devianza giovanile, che insegnano ai ragazzi a rischio a credere in se stessi ed a capire che una vita diversa è davvero possibile. E poi i bambini hanno raggiunto un livello davvero lodevole, dei talenti che non vanno sprecati”.

    “Ci interesseremo anche alla riqualificazione della struttura sportiva a Piscinola che attualmente manca di un adeguato impianto di illuminazione" – conclude Pisani.

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  • Zuniga decide la sfida con il Catania (1-0)
    Napoli inarrestabile. Tiene il passo di Milan e Inter e attende lo scontro diretto di lunedì 28 con i rossoneri. Privati di Lavezzi, contro il Catania gli azzurri soffrono soprattutto nella ripresa, sbagliano un rigore con Cavani ma vincono grazie alla rete di Zuniga (24' pt). La squadra di Mazzarri supera così anche il Catania, formazione pericolosissima soprattutto nei secondi 45' di gioco. Un risultato giusto, meritato, con un Catania che non si arrende e tenta il tutto per tutto spingendo con Ricchiuti, Lopez e Morimoto. Scintille in campo tra allenatori e giocatori. Scontri duri, ammonizioni e infortuni. Una bella gara gestita con non poche difficoltà dall'arbitro Gava di Conegliano. Il Napoli vince e riagguanta il secondo posto 52 punti) inseguendo il Milan (55) e davanti all’Inter a (50). Al San Paolo già ci si prepara alla supersfida (sembra di essere tornati negli anni '80) di lunedì e sugli spalti tutti, giovani e meno giovani, cantano insieme «chi non salta rossonero è».

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  • Il Napoli in Europa fermato dal Villarreal Mazzarri: «Per noi c'era un rigore»
    Il Napoli non va oltre lo 0-0 nell'andata dei sedicesimi di finale dell'Europa League contro il Villarreal. Gli azzurri hanno provato a impostare una gara d'attacco ma sono apparsi abbastanza stanchi. Comunque il Napoli ha avuto diverse occasioni e può recriminare anche per un rigore non concesso per un fallo di mani di Borya Valero su cross di Dossena. Nella ripresa Cavani è andato in gol ma l'arbitro ha giustamente annullato per un fuorigioco millimetrico. Espulso all'ultimo minuto di recupero Aronica per doppia ammonizione. Tra una settimana la gara di ritorno a Villarreal. 

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  • Prova tv, Lavezzi e Rosi fuori tre turni per gli sputi di Roma-Napoli
    Il giudice sportivo ha squalificato per tre turni Rosi (Roma) e Lavezzi (Napoli) con la prova tv. Secondo il giudice sportivo, le immagini televisive documentano che Rosi «da una distanza di circa un metro, con palese gestualità, indirizzava uno sputo a Lavezzi, che veniva immediatamente “ricambiato”».

    Questo «duplice biasimevole gesto» non è stato visto dall'arbitro che, contattato dal giudice, ha spiegato che «le ammonizioni fatte ai calciatori Rosi e Lavezzi si riferiscono a delle spinte reciproche».

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  • Platini scopre il Napoli: è da scudetto. Il sito web dell’Uefa celebra gli azzurri
    Napoli da scudetto: parola di Uefa. Dopo il successo a Roma, anche il sito europeo incorona gli azzurri. «Super Cavani raggiunge quota 20 reti – sempre più capocannoniere della serie A – e trascina il Napoli al successo in casa della Roma dopo 18 anni, rimanendo in scia del Milan. La squadra di Walter Mazzarri è da scudetto».
    Non sono le frasi tratte da un sito di tifosi del Napoli ma provengono direttamente dalle pagine web della Uefa. L’organismo calcistico europeo presieduto da Platini celebra le imprese del Napoli proprio alla vigilia dell’impegno contro il Villarreal (giovedì alle 19 al San Paolo).
    Intorno agli azzurri c’è un clima di grande festa: ad assistere all’allenamento a Castelvolturno ieri c’erano oltre 2000 tifosi che hanno così voluto celebrare lo storico successo all’Olimpico con la Roma.

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  • Riscatto del Napoli con il Cesena (2-0). Frena il Milan: azzurri a -3
    Una vittoria per lavare l'onta veronese, per dimostrare che l'undici azzurro non soffre di alcun calo fisico e, tanto meno, psicologico. Con un Cavani "Matador" a 360 gradi, addirittura efficace anche in fase difensiva; con un Maggio superstar della ripresa, con Sosa che trova finalmente la strada del gol e con l'esordio di Mascara, che ha costruito l'azione conclusa dal "Principito" a rete a recupero inoltrato.

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  • Napoli irriconoscibile, vince il Chievo (2-0). Il Milan ora sembra più lontano
    Napoli brutto, senza anima e coraggio. E il Chievo vince facile per due reti a zero. In una notte gelida gli azzurri, senza Lavezzi squalificato, falliscono a Verona l'avvicinamento alla vetta, perdendo nettamente e giustamente. Il Milan ora è a +5.
    Primo tempo. Napoli brutto, lento ed irriconoscibile. Il primo tempo della sfida con il Chievo si chiude sul giusto risultato di 1-0 per i padroni di casa. Azzurri spenti, senza idee e senza coraggio. Il Chievo non resta guardare e ne approfitta al 19' con uno splendido gol di Moscardelli. Solo nel finale Cavani ha sui piedi la palla del pareggio: il Matador spreca incredibilmente una palla facile con Sorrentino fuori dai pali.

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  • Lascia la Golf al parcheggiatore abusivo. Blitz dei vigili: identificato Yebda
    YebdaLa città impazzita per gli eroi del calcio azzurro ha anche brutte sfumature. Domenica sera intorno alle 22 un gruppo di ausiliari si è avvicinato ad una Golf lasciata in sosta sul Lungomare, in doppia fila e senza grattino. I vigili erano intenzionati a multarla, ma sono stati fronteggiati con durezza da un parcheggiatore abusivo. «L’auto di un boss di Secondigliano, vattene tu e i tuoi colleghi o ti spara» l’avvertimento spiccio pronunciato dall’uomo. L’auto, però, non era di nessun boss, ma del giocatore del Napoli Hassan Yebda che— insieme al compagno di squadra Edinson Cavani e ad alcuni amici — era a cena nel locale Regina Margherita in via Partenope, dopo la partita. La Golf, risultata poi di proprietà del Calcio Napoli, era stata affidata a un parcheggiatore abusivo che — intenzionato a difendere fino in fondo i suoi beniamini azzurri— non ha esitato a fronteggiare con piglio deciso gli ausiliari.

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