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Università, il Senato vota il ddl Gelmini Gli studenti tornano in piazza
Studenti di nuovo in piazza oggi in tuta Italia, mentre al Senato dopo la bagarre di ieri si vota il ddl Gelmini che riforma l'università. Il sì finale è previsto per oggi ma potrebbe anche slittare a domani.A Roma gli studenti non hanno chiesto alcuna autorizzazione: rivendicato il diritto a cortei spontanei. «Non violeremo la zona rossa e stupiremo il Governo, la manifestazione sarà tranquillissima», ha detto il portavoce di "Atenei in rivolta".
«Ministro Gelmini, non siamo mica cretini. Noi vogliamo studiare, vogliamo ricercare, per una cultura libera e pubblica. Viva l'università libera e pubblica». Il ritmo e la melodia del Waka-waka, l'inno composto dagli studenti della Sapienza che stanno per dare inizio al corteo romano contro il ddl Gelmini. Con i cappelli di Babbo Natale in testa, i ragazzi hanno improvvisato un coro accompagnato dalla chitarra.
Attraverseranno anche i quartieri popolari della città gli studenti che oggi manifestano a Roma contro il ddl Gelmini. Da piazzale Aldo Moro gli studenti annunciano che si sposteranno verso il Pigneto e San Lorenzo, quartieri popolari storici della capitale abitati da molti studenti universitari. «Andiamo nei quartieri di Roma, fra la gente - affermano alcuni - in direzione Pigneto e San Lorenzo».
Blindatura soft e solo dove necessario. Si presenta così il centro di Roma stamani in attesa dei tre cortei di studenti, che partiranno da Piazzale Aldo Moro, all'Università La Sapienza, da Piazzale Ostiense e da Piazza Trilussa. Itinerario "a sorpresa" ma sono annunciati flash mob, azioni estemporanee e "incursioni" creative anche al di là della zona rossa centrale. Per ora non sono state disposte chiusure al traffico né blindature speciali di strade e vie di accesso al centro: per questo la circolazione è molto scorrevole aiutata anche dal fatto che alcuni negozianti del centro storico per timore di danneggiamenti hanno scelto oggi di non aprire. I blindati delle forze dell'ordine stazionano solo in prossimità dei palazzi delle istituzioni, in particolare vicino ai ministeri dell'Istruzione, dell'Economia e a Palazzo Madama. Mini pattuglie di uomini delle forze dell'ordine sono dislocate per il centro di Roma.
Dunque, secondo le intenzioni degli studenti, oggi sarà una sorta di protesta «a macchia di leopardo» fatta di happening anche decentrati. Per ora comunque ai tre concentramenti da dove dovrebbero partire le manifestazioni si contano pochissimi manifestanti. Non essendoci stata richiesta di preavviso alla Questura da parte dei manifestanti i tre cortei sono di fatto non autorizzati e dunque illegali.
Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=131670&sez=ITALIA
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