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Disoccupati al top dal 2004: sono l'8,7% Fra i giovani il tasso è al 24,7%
Il tasso di disoccupazione ad ottobre è cresciuto all'8,7% dall'8,4% di settembre. Lo comunica l'Istat, aggiungendo che si tratta del valore più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio 2004.Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) nelterzo trimestre del 2010 ha raggiunto invece il 24,7%. Il livello tocca poi un massimo del 36% per le donne nel mezzogiorno. L'Istat spiega che il tasso di disoccupazione giovanile mostra ancora una crescita a livello tendenziale.«Siamo avviati in una spirale di stagnazione economica, elevata disoccupazione e fragilità dei conti pubblici. Una larga parte delle generazioni più giovani rischia di passare dalla precarietà all'esclusione dal lavoro. Il governo tira a campare, si aggrappa a un equilibrio di sottoccupazione, mentre il Paese ha sempre più bisogno di una stagione di riforme condivise per la crescita e il lavoro», afferma Stefano Fassina, della segreteria del Partito Democratico, responsabile Economia e Lavoro.«La situazione economica del Paese è sempre più grave. Il governo non può più far finta di niente, o corre ai ripari immediatamente o, altrimenti, non sarà più possibile salvare l'Italia dal disastro». dice, in una nota, il vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi. «Il quadro che fornisce oggi l'Istat è drammatico. È la fotografia di una società in fase di decadenza - aggiunge Borghesi - Disoccupazione giovanile in salita, aumento degli inattivi dovuto allo scoraggiamento e alla rinuncia della ricerca di un impiego: sono segnali allarmanti, che si vanno ad aggiungere a dati di per sè gravissimi: si sono già persi 600 mila posti di lavoro e si ha la certezza che se ne perderanno altri 550 mila. Tutto questo non accennerà a rientrare se il governo non interviene immediatamente con un pacchetto di riforme per la crescita».
Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=131565&sez=ECONOMIA
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