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  • Quando l?Inps non riconosce il lavoro dell?amministratore a fini pensionistici

    Si segnala che sono in corso da parte dell’INPS verifiche volte ad accertare la compatibilità del ruolo di amministratore e la qualifica di lavoratore subordinato della stessa società
    Premesso che la veste di socio di società a responsabilità limitata o anche di consigliere di amministrazione non è di per se incompatibile con quella di lavoratore alle dipendenze della stessa società deve essere invece esclusa la subordinazione quando vi sia totale coincidenza tra il soggetto che dovrebbe essere subordinato e quello che esprime la volontà dell’ente, e quindi nel caso dell’amministratore unico. (Cass. civ. Sent., 13 novembre 2006, n. 24188 Trib. Monza Sez. lavoro Sent., 26-02-2009 )
    Occorre però sottolineare che anche quando dai verbali del CdA non risulta l’effettiva sottoposizione gerarchica dell’amministratore al controllo puntuale sull’attività lavorativa svolta può essere negata l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato
    La conseguenza è che l’INPS non riconosce il periodo come valido ai fini dei requisiti pensionistici anche laddove i contributi siano stati regolarmente pagati.
    Si consiglia pertanto di prestare la massima attenzione in fase di redazione dei verbali dei consigli di amministrazione ove gli amministratori rivestano anche la qualità di dipendenti della società.
    Fonte: tgcom


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