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Va risarcito il lavoratore che acquista a sue spese gli abiti da lavoro
Scatta linadempimento contrattuale per il datore che non adempie lobbligo di fornire la divisa da lavoro ai propri dipendenti. Se, infatti, il lavoratore ha provveduto a sue spese allacquisto del vestiario di servizio, lazienda dovrà risarcirgli il danno subito. Ma dallimporto da liquidare dovrà essere decurtata la percentuale del costo del vestito posta a carico del dipendente. È quanto emerge dalla sentenza 26234/09 con cui la Cassazione ha confermato la condanna di unazienda di trasporto locale al pagamento in favore di un proprio dipendente della somma di circa ottocento euro a titolo di corrispettivo dei capi di vestiario annualmente dovuti dalla società e non consegnati. Secondo il ragionamento seguito dai giudici del merito, infatti, la fornitura al personale dipendente della divisa da indossare durante il servizio consiste in una prestazione datoriale di natura retributiva. Pertanto, in caso di inadempimento allobbligo contrattualmente assunto, lazienda deve risarcire il dipendente. Visione condivisa dalla Suprema corte che ha accertato la suddetta inadempienza nel comportamento della società condannata, ritenendo non fondata la tesi difensiva secondo cui la mancata consegna degli abiti da lavoro sarebbe dipesa dal mancato ritiro degli stessi da parte dei dipendenti nei termini stabiliti. Ma la misura del risarcimento, però, è stata depurata dalla percentuale del costo del vestito posta a carico del dipendente.
Fonte: lastampa.it
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