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L'anfiteatro laterizio di Nola soffocato dall'abusivismo. «Ma presto aprirà»
Abusivismo: 10. Accessibilità: 0. Conservazione: 4. Entusiasmo: 10. Citando un noto programma in onda su La 7, potrebbe essere questa la scheda di valutazione circa lo stato attuale dell'anfiteatro laterizio di Nola.
Il monumento del I secolo a.C. aveva una capienza di trentamila posti e ospitava nell'antichità le prime rappresentazioni delle fabulae atellane. Attualmente resta chiuso e circondato dall'abusivismo edilizio.
ABUSIVISMO - Costruite negli anni '70, diverse villette abusive (allora non c'erano vincoli della Soprintendenza, ma nemmeno concessioni edilizie in quell'area) ancor oggi insistono su buona parte del settore meridionale dell'antica cavea, sebbene esista un'ordinanza di sgombero in merito. «Il progetto di scavo totale dell'anfiteatro è previsto sulla carta da anni - spiega Angelo Amato De Serpis, socio fondatore dell'associazione Meridies, dal 1997 volta alla promozione e alla valorizzazione turistico-culturale dell'area nolana - ma purtroppo la zona non è stata ancora liberata». Ci sono ancora due o tre case da espropriare e l'archeologo Peppe Vecchio spiega che c'è un progetto d'intervento e di scavo dal costo di 4 milioni e mezzo di euro che nei prossimi mesi potrà essere messo in atto.ACCESSIBILITA' - «Intanto il sito resta ancora chiuso - prosegue De Serpis - l'obiettivo dell'associazione è renderlo fruibile tutte le domeniche e allestire spettacoli durante l'anno, nello stesso luogo dove in passato venivano rappresentate le fabulae atellane, prime vere rappresentazioni del teatro nell'antichità».ENTUSIASMO - Circa le attuali condizioni del patrimonio storico dell'area nolana, De Serpis conclude: «Come associazione ci caratterizziamo per un notevole entusiasmo e interesse alla promozione del nostro patrimonio storico-archeologico. Riceviamo diverse richieste d'informazioni ogni giorno, da tutta Italia anche attraverso il sito internet dell' associazione; tuttavia nostro malgrado siamo costretti a rispondere negativamente alle richieste specifiche deviandoli su altri itinerari, come il Duomo e le basiliche Paleocristiane di Cimitile». Il riferimento, oltre l'indisponibilità dell' anfiteatro, è rivolto alle attuali condizioni di emergenza del villaggio preistorico di Nola, sommerso per intero dall'acqua di falda.
Fonte: Corriere Mezzogiorno

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