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  • Napoli, il mercato nero dei posti auto. Ai Quartieri il parcheggio fai-da-te

    Il sistema è semplice e a ben vedere neanche tanto dispendioso: sessanta euro per acquistare due chiavi, che ti consente di usare un paio di catenacci fissati al centro di due paletti spartitraffico. Basta una doppia mandata, per far sparire i paletti e avere la certezza di poter disporre di un paio di metri per parcheggiare la propria auto.
    Sessanta euro, un po’ di dimestichezza al volante e il gioco è fatto: un posto auto notturno in una delle zone più impraticabili e di difficile accesso di Napoli. Quartieri spagnoli, a due passi da piazzetta Augusteo, tra via Chiaia o da via Toledo: come si fa a parcheggiare l’auto? Come fanno i residenti a evitare i costosi parcheggi autorizzati, con la certezza di trovare l’auto sempre sotto casa?

    Basta un’intesa tra gentiluomini, complice ovviamente la mancanza di controlli pubblici su quella filiera di paletti di ferro messi a delimitare il traffico di auto dal passaggio pedonale. All’inizio del decennio scorso - spariti i tubi Innocenti -, quei paletti spartiacque si offrono come la scommessa per la normalità dei vicoli più famosi d’Italia, per trasformarsi in una sorta di business per nuovi e vecchi signorotti locali.

    Tutto avviene in poche ore: i paletti vengono tagliati, poi ricongiunti grazie a un catenaccio, le cui chiavi vengono assegnate a uno degli inquilini della zona. Sessanta euro chiavi in mano, il posto auto di notte in una fetta di strada pubblica in cui a nessuno verrebbe in mente di andare alla ricerca di un angolo di quiete.

    Un piccolo o grande business documentato dal Mattino nel corredo fotografico in pagina. Ieri, decine i lucchetti della sosta a buon mercato, non solo nei vicoletti meno battuti di Montecalvario, ma anche negli snodi principali della collina a ridosso di Chiaia. Via Speranzella, via San Mattia, ma anche vicoli che tagliano in due il Pallonetto di Santa Lucia. Pezzi di strada in fitto, grazie al taglio dei paletti comunali, a una rapida stretta di mano tra residenti e gente che ha trasformato le arterie cittadine in una sorta di bancomat sempre disponibile.

    Partiamo da via San Mattia: una parallela di via Conte di Mola, in linea d’aria a pochi passi da piazzetta Augusteo, una zona ricca di storia, dove per qualche tempo ha dimorato anche Giacomo Leopardi. Via vai di scooter, proibitivo accostarsi con un mezzo a quattro ruote, ma non per chi conosce il «sistema». Stesso scenario in via Speranzella, parallela di via Toledo.

    Qui però l’affare non è passato del tutto inosservato. C’è una denuncia spedita alle forze dell’ordine da un gruppetto di residenti, poche righe che sono servite ad eliminare a monte qualsiasi suggestione oleografica. Dietro i paletti con il lucchetto potrebbe nascondersi un vero e proprio sistema estorsivo, all’insegna del prendere o lasciare: o ti adegui, e accetti che le auto di notte vengano parcheggiate al posto dei paletti, o sei a rischio ritorsioni.

    Tutto da verificare, anche alla luce di altre segnalazioni. Come quelle che riguardano una traversa di via Egiziaca a Pizzofalcone, un vicolo di una ventina di metri che di notte viene occupato per intero dalle auto in sosta di alcuni residenti. Qui niente paletti, nessun problema di chiavi o lucchetti, tanto le auto occupano direttamente l’intera carreggiata, a dispetto di qualsiasi sforzo di normalizzazione messo in campo negli ultimi anni, a due passi da piazza Plebiscito.

    Vie di fuga intasate, zona controllata dai residenti, signorotti locali che offrono sosta assicurata a sessanta euro chiavi in mano, quando non vengono occupate intere arterie stradali.

    Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=129996&sez=NAPOLI

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