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Posillipo, ogni giorno scippi e rapine
La rapina amano armata, che si è consumata sabato sera nella farmacia Kernot di via Petrarca, è solo l’ultimo di una serie di episodi del genere che sono avvenuti a Posillipo. Scippi e atti delinquenziali che spesso non vengono neanche denunciati dalle vittime, che stringono in una morsa tutto il quartiere collinare dove i controlli delle forze dell’ordine sono insufficienti e la rete di telecamere inesistente. Nella farmacia Kernot, lo scorso 2 ottobre, erano le 20, c’era Maurizio Iapicca, deputato del Pdl. Posillipino storico, per la seconda volta vittima di una aggressione, ha scelto di non denunciare l’accaduto. «E spesso va proprio così — racconta il presidente della municipalità, Fabio Chiosi —. Molte delle vittime scelgono di non denunciare o perché la sfiducia è tanta. O quando non ne vale la pena, perché i ladri hanno portato via solo soldi contanti. E a questo punto lo sforzo di confrontarsi con la burocrazia, senza la certezza della pena per chi delinque, appare davvero immane».SEGNALAZIONI DEI CITTADINI - E così la municipalità ha avviato una serie di proprie verifiche sul territorio, chiedendo ai cittadini di segnalare le aggressioni subite. «Fra luglio e agosto — spiegano Chiosi e il consigliere Lancellotti — abbiamo ricevuto ventisei segnalazioni fra scippi, rapine e atti di vandalismo sul patrimonio pubblico: uno ogni due giorni. Ma a settembre il livello è salito. Praticamente siamo a un crimine al giorno. E non sempre si tratta di vittime eccellenti. Perciò spesso non se ne parla neanche sui giornali. Comunque, dopo l’omicidio di Ambrosio e della moglie alla Gaiola, il Comune promise le telecamere per il quartiere di Posillipo. E noi, sentito il locale Commissariato di Polizia, inviammo anche note formali con i punti dove installarle. Ebbene il Comune, con una precisa scelta, ha completamente ignorato il quartiere e la promessa fatta dopo l’omicidio Ambrosio».LA CRESCITA CRIMINALE - E, così, a Posillipo il livello di insicurezza è cresciuto esponenzialmente. E la qualità della vita si è inabissata. Chi gira su mezzi a due ruote rischia grosso. I malviventi, armi alla mano, rubano gli scooter più appetibili, o trafugano i caschi lasciati sotto le selle delle moto, o portano via i bauletti. Chi va a piedi è esposto agli scippatori, ma anche alla imprudenza di chi gira su mezzi a motore. A via Posillipo, via Petrarca e via Manzoni si procede a velocità costantemente elevatissime. E i morti sono tanti. « É scandaloso che un quartiere residenziale, che dovrebbe essere un biglietto da visita della città, la famosa cartolina, sia abbandonato in questo modo, con una gravissima escalation criminale — denuncia Chiosi —. Alla Questura chiediamo maggiore sorveglianza del territorio, soprattutto nelle ore notturne». Un controllo che non deve investire solo le strade principali, ma soprattutto quelle secondarie. Il Rione Belsito, Villanova, l’area di via Orazio, via Nevio, via Scipione Capece sono teatro non solo di episodi di microcriminalità. Ma anche di sostanziosi furti in appartamento, messi a segno da bande che sanno di poter operare indisturbate. Perché la videosorveglianza— a Posillipo, come praticamente in tutta la città— è un assoluto miraggio.
Fonte:http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/5-ottobre-2010/posillipo-ogni-giorno-scippi-rapine--1703883950415.shtml


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