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Napolitano: «Investimenti troppo bassi, ricerca e sviluppo abbiano la priorità»
«Gli indicatori registrano segnali di una ripresa economica che tuttavia appare ancora incerta, non uniforme e complessivamente insufficiente in Europa» ha detto Giorgio Napolitano al Simposio Cotec (Fondazione per l'innovazione tecnologica) a cui partecipa insieme al re di Spagna e al presidente del Portogallo. Napolitano ha sottolineato che le imprese sono il soggetto che più ha risposto alla crisi introducendo innovazione.«Su ricerca e sviluppo bassi investimenti, in Italia forti squilibri regionali». «Per l'Italia come per gli altri Paesi europei - ha detto Napolitano - la ricerca e l'innovazione tecnologica rappresentano sfide vitali per la sopravvivenza dell'industria continentale, il benessere dei nostri popoli e, in definitiva, per preservare, rinnovandolo, il modello economico e sociale che ha reso sin qui unico il progetto di integrazione comunitaria. In Italia ci sono nodi da sciogliere, e fra essi il preoccupante squilibrio regionale e i bassi investimenti in ricerca e sviluppo, inferiore ai principali Paesi europei, e l'elevata incidenza nelle esportazioni a bassa intensità tecnologica».«Rigore, ma decisa priorità alla ricerca». «In Italia cresce la consapevolezza dell'esigenza di accordare una decisa priorità alla ricerca per l'innovazione, pur nei limiti che il rigore della finanza pubblica impone - ha detto Napolitano - Per affrontare la crisi economica in modo adeguato, in tutta Europa occorrono sacrifici, visione, spirito di iniziativa, rigore nelle scelte e adeguate risorse finanziarie per investire sul capitale umano, sulla ricerca, sulla concorrenza».«Riaprire i negoziati Wto, proteggere i brevetti». Ma a chi spetta sciogliere i nodi della crisi, che riguardano il mondo del lavoro, la ricerca, le imprese, con scelte e visioni che comportano "sacrifici, visione, spirito di iniziative, rigore e risorse finanziarie?". «Vi è una responsabilità che appartiene alla politica - dice il capo dello Stato - che deve impegnarsi nella promozione di un ambiente sociale ed economico favorevole all'innovazione. Sono lieto che il sostegno della Pubblica amministrazione all'innovazione sia indicato come una delle priorità della Fondazione Cotec per il 2010-2012. Noi abbiamo il dovere di insistere affinché sia raccolto l'appello del G20 a riaprire i negoziato presso il Wto a favore di una maggiore protezione dei diritti di proprietà intellettuale e del proseguimento del processo di liberalizzazione degli scambi di merci e servizi, incluso il movimento dei ricercatori da un Paese all'altro».Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=121893&sez=ITALIA

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