rassegna di notizie dal web utili alla difesa del cittadino

| 0 HOME 00|00 CHI SIAMO 00|00 ANGELO PISANI 00|00 CONTATTI 00| 000000000000000000000000000000000000
  • Successioni, il legittimario sospetta che il "de cuius" finse la compravendita immobiliare: sì all'azione di riduzione anche senza l'inventario

    Successioni: si sospetta che il de cuius abbia mascherato da compravendita immobiliare una donazione indiretta nei confronti di una Srl. Dopo la morte della donna scende in campo l’erede. Ma bisogna fare attenzione perché se la simulazione è fatta valere dal legittimario totalmente pretermesso dall’eredità quest’ultimo agendo come terzo non è tenuto alla preventiva accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario. Lo ricorda la seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza 240/10.

    Il caso
    E' stato accolto, nella specie, il ricorso di un erede contro la sentenza della Corte d’appello di Roma: sbaglia il giudice del merito quando afferma che l’uomo quale chiamato all’eredità non nel possesso dei beni, non aveva effettuato l’inventario nel termine di legge, per cui, essendo erede puro e semplice, non poteva esercitare l’azione di riduzione di donazioni e legati fatti a soggetti non chiamati come coeredi. Gli “ermellini” ricordano la giurisprudenza di legittimità in tema di esercizio dell’azione di riduzione di cui all’articolo 546 Cc: la Suprema corte ha avuto modo di affermare più volte che il legittimario pretermesso è chiamato alla successione per la morte del de cuius, potendo acquistare i suoi diritti solo dopo l’esperimento delle azioni di riduzione. Pertanto, la condizione della preventiva accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario stabilita dall’articolo 564 comma 1 Cc per l’esercizio dell’azione di riduzione, vale soltanto per il legittimario che abbia in pari tempo la qualità di erede (per disposizione testamentaria o per delazione ab intestato) e non anche per il legittimario totalmente pretermesso dal testatore. Insomma: condizione fondamentale per richiedere la riduzione delle donazioni o delle disposizioni lesive della porzione di legittima è soltanto quella di essere tra le persone indicate dall’articolo 557 Cc, e cioè di rivestire la qualità di legittimario. Infatti, il legittimario totalmente pretermesso dall’eredità, che impugna per simulazione un atto compiuto dal de cuius a tutela del proprio diritto alla reintegrazione della quota di legittima, agisce in qualità di terzo e non in veste di erede, condizione che acquista solo in conseguenza del positivo esercizio dell’azione di riduzione.
    Fonte: lastampa.it


    Alice Messenger ;-) chatti anche con gli amici di Windows Live Messenger e tutti i telefonini TIM!
    Vai su http://maileservizi.alice.it/alice_messenger/index.html?pmk=footer

0 commenti:

Leave a Reply


Apri un comitato "Liberi da Equitalia"

Cerca nel blog

NOTIZIE DA FORO DI NAPOLI

_________________________________