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  • Non è pedopornografia scattare la foto al posteriore di un bambino se non è allusiva

    La foto del posteriore di un minore non è sufficiente a far scattare in capo al fotografo l’accusa di pedopornografia se l’immagine non lo ritrae in un’esibizione lasciva o non è evidente alcun atteggiamento sessualmente allusivo.

    I fatti
    Sulla base di queste premesse la Cassazione ha prosciolto un profugo afghano dall’accusa di pedopornografia da cui era stato investito dopo che, la scorsa estate, era stato sorpreso, sul litorale romano di Ostia, a scattare tredici foto a quattro bambini ritratti di spalle con inquadrature sui sederini.

    Il quadro normativo
    La disciplina normativa europea cui il giudice italiano deve attenersi in assenza di definizioni di pedopornografia alternative non consente, secondo la Cassazione, l’incriminazione, e men che mai l’arresto, di chi si limita a ritrarre dei minori, anche se posteriormente, senza che i piccoli siano «coinvolti in una condotta sessualmente esplicita».

    Presupposti delitto di pedopornografia
    In effetti può mettere in apprensione i genitori il comportamento di uno sconosciuto che fotografa insistentemente bambini sulla spiaggia. Ma sino a che ipotetici intenti malsani restano tali non si può incriminare un fotografo per produzione di materiale pedopornografico, con l’aggiunta anche della misura della carcerazione preventiva. Al massimo si può comminare una multa per molestie, ma non configurare il gravissimo delitto di pedopornografia che richiede essenzialmente esibizioni o materiali rappresentativi connotati da una allusione o un richiamo di tipo sessuale.

    Analisi delle foto
    La stessa Cassazione ha esaminato le foto in questione sottolineando che i minori sono in posizione assolutamente innocente perchè stanno camminando, o sono in piedi su una roccia, o sono chinati per salire su una roccia con l’aiuto delle mani: nessuna esibizione lasciva, quindi, e nessun atteggiamento sessualmente allusivo.
    Ha sbagliato, dunque, il gip di Roma che ha messo in prigione l’afghano ritenendolo gravemente indiziato di pedopornografia solo perchè alcune foto ritraevano i minori sul posteriore e il fotografo aveva espressamente richiesto quella posa.
    All’uomo ora spetta il risarcimento danni da ingiusta detenzione.
    Fonte: lastampa.it


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