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No al pignoramento per tasse già riscosse dal concessionario e non ancora versate al Fisco
Va escluso il pignoramento sulle somme relative alle imposte incassate dal concessionario per la riscossione ma non ancora versate al ministero dellEconomia.
Lo puntualizza la sentenza 26497/09, emessa dalla terza sezione civile della Cassazione.
Il caso
La Suprema corte, contro le conclusioni del pm, dichiara nulla lesecuzione presso terzi promossa da due privati sugli importi riscossi dal concessionario a titolo di imposte. Ribaltati i due verdetti di merito sfavorevoli alle Finanze: secondo la Corte dappello la nullità del pignoramento andava esclusa in base al principio generale per cui sono assoggettabili a esecuzione tutti i beni del debitore. E questo perché la società incaricata della riscossione non aveva ancora provveduto a riversare le somme agli uffici del Ministero. La motivazione oggi smentita cita la giurisprudenza di legittimità (Cassazione 14847/00).
Rapporto Finanze-concessionario
Il rapporto che lega il concessionario alle Finanze - ricordano gli ermellini - è di natura pubblicistica. E il credito che riguarda le imposte, dunque, non si può pignorare perché va salvaguardato linteresse collettivo alla riscossione dei tributi (5303/95). Lagente della riscossione, infatti, svolge una funzione ausiliaria rispetto al Fisco tanto da essere soggetto alla giurisdizione contabile (8409/08).
I sistemi di riscossione, poi, sono vari: tramite organi della pubblica amministrazione e direttamente o tramite terzi, mediante ruolo o delega alle banche. Ma la natura pubblica del credito non cambia e, quindi, resta tale anche nella fase in cui le somme riscosse sono detenute per conto del Ministero da chi gestisce il servizio (21222/06).
Fonte: lastampa.it
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