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Istat, ancora aumenti per il carrello della spesa. Pisani: "Il potere d'acquisto è ridotto all'osso. Assurde speculazioni che danneggiano le famiglie"
Ad ottobre il carrello della spesa è aumentato del 4,1%, un rialzo superiore al tasso d'inflazione (+3,4%) e in accelerazione dal 3,7% di settembre. A comunicarlo è l’Istat che ha indicato un aumento su base mensile dello 0,6%, il rialzo maggiore da giugno 1995. Pesano gli effetti della manovra, in particolare dell'incremento dell'Iva. Guardando ai diversi settori di spesa i maggiori incrementi congiunturali dei prezzi rilevati ad ottobre riguardano bevande alcoliche e tabacchi (+3,7%), abbigliamento e calzature, e abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (per entrambe +1,1%) e istruzione (+0,7%). Inoltre non è nemmeno da sottovalutare il prezzo della benzina che a ottobre è rincarato del 17,8 % su base annua ed è salito dello 0,8% su base mensile mentre il gasolio è aumentato del 21,2% e dell'1,7% sul piano congiunturale.
“I dati resi noti dall’Istat parlano chiaro – commenta l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione NoiConsumatori -. L’aumento dei prezzi continua a devastare le famiglie italiane costrette a dover risparmiare su ogni tipo di bene. Ci troviamo di fronte ad una situazione molto grave perché il potere d’acquisto di cittadini si è drasticamente ridotto all’osso ed i consumi sono precipitati in tutti i settori. Più l’inflazione sale e più i consumatori devono fare economia su tutto per cercare di arrivare a fine mese”.
“Se i prezzi del carrello delle spesa aumento allora questo sarà sempre più vuoto e per tale motivo prevediamo che le prossime vacanze natalizie saranno molto magre e all’insegna del risparmio – spiega Pisani-. Questa corsa all’aumento i prezzi dei beni è inconcepibile. Non è possibile continuare a speculare senza pietà, a partire dai beni di prima necessità e dal prezzo della benzina, danneggiando migliaia di famiglie italiane”.

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