rassegna di notizie dal web utili alla difesa del cittadino
| 0 HOME 00|00 CHI SIAMO 00|00 ANGELO PISANI 00|00 CONTATTI 00| 000000000000000000000000000000000000
-
Torre del Greco, fallimento DiMaioLines. E' caccia al tesoro nascosto all'estero
I finanzieri sono alla ricerca di possibili conti all’estero riconducibili alla Dimaiolines, la società armatoriale per la quale è stato decretato il fallimento e la cui vicenda è seguita da centinaia di persone che negli anni hanno sottoscritto improbabili obbligazioni.
Tutto mentre la settimana prossima si tornerà in tribunale per l’esame del passivo e l’individuazione dei creditori che potranno partecipare al recupero dei fondi.Due momenti diversi, ma che comunque vanno ad interessare gli aspetti finanziari di una vicenda che presenta ancora tanti lati oscuri. La Guardia di Finanza nei mesi scorsi aveva sequestrato documenti e computer nella sede di viale dei Pini, da allora rimasta chiusa al pubblico. Le indagini seguite al controllo su quanto portato via sono tuttora coperte dal massimo riserbo.Ora però emerge che le fiamme gialle sono alla ricerca di una società con sede sull’isola di Malta che avrebbe venduto una nave della Dimaiolines prima della messa in liquidazione di settembre, quando i libri contabili furono portati in tribunale. Per rintracciare questi fondi i finanzieri - secondo voci non confermate dagli inquirenti - si sarebbero spinti anche in Svizzera.Tutto questo mentre centinaia di cittadini vive con il fiato sospeso: il prossimo 3 marzo, infatti, il tribunale di Torre Annunziata tornerà a riunirsi per prendere in esame il passivo della società armatoriale.Un momento ritenuto fondamentale per l’individuazione dei soggetti che potranno partecipare alla divisione degli utili derivanti dal fallimento. E qui potrebbe esserci un colpo di scena, con gli obbligazionisti che potrebbero vedersi esclusi da ogni possibile, anche solo parziale, risarcimento economico.Secondo quanto emerge dalla linea difensiva della Dimaiolines, infatti, ci sarebbe un documento prodotto dal tribunale che escluderebbe dal riparto finanziario coloro che hanno sottoscritto le obbligazioni con la società torrese, in quanto le stesse sarebbero non regolari, con la possibilità quindi per i soli fornitori di recuperare quanto ancora dovuto.
Fonte: IlMattino


0 commenti: