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Napoli, attimi di terrore al Corso Malta. Pregiudicato ucciso in un agguato. Maradona giocò per far operare il figlio
Un pregiudicato, Gennaro Quarto, di 60 anni, è stato ucciso in un agguato in via Giacomo Notar, nei pressi del Corso Malta. L'uomo, freddato mentre era a bordo di uno scooter Free personalizzato con i colori del Napoli, con numerosi precedenti penali, è stato raggiunto dai sicari, che gli hanno esploso contro numerosi colpi di arma da fuoco, poco prima delle 18.30 ed è morto prima dell' arrivo dei soccorsi. La polizia sta ricostruendo l'esatta dinamica dell'agguato e accertando l'eventuale affiliazione di Quarto a clan camorristici. Il pregiudicato abitava in via Loffredi, nella zona del Duomo.
Gennaro Quarto, detto «Gennaro 'o pazzo» era già passato agli onori della cronaca più volte in passato. Nel 1984 le condizioni del figlio colpirono la sensibilità del grande campione argentino Diego Maradona che giocò una partita di beneficenza per finanziarne un delicato intervento chirurgico. E in una puntata del 2003 di «C'è posta per te», la trasmissione di Maria De Filippi, il giovane e Maradona si abbracciarono a distanza di circa venti anni.
La vittima dell'agguato all'epoca ricordò che per giocare quella partita di beneficenza, grazie alla quale vennero raccolti 74 milioni di lire, Diego Maradona pagò di tasca propria 12 milioni di lire ai Lloyds di Londra, società con la quale era assicurato.
«Avrei voluto ripagare Diego di quella spesa - disse allora Gennaro Quarto - ma Diego non ne volle sapere, e volle pagare lui la quota assicurativa».
Risale al 1995, invece, un altro episodio che fece parlare di Gennaro Quarto. Imputato di concorso in rapina in un processo si presentò all'udienza scalzo. Con gli agenti addetti al controllo all'ingresso del tribunale napoletano che gli fecero presente che non poteva entrare in un'aula di giustizia a piedi nudi si giustificò dicendo: «Ma mi hanno detto di presentarmi a piede libero, chiedetelo ai miei giudici».
Già in passato Quarto era sceso in strada a piedi nudi: era il 1984 quando l'uomo si recò scalzo al santuario di Pompei per un voto di ringraziamento quando Maradona fu acquistato dal Napoli. Nei suoi confronti fu disposta una perizia psichiatrica.
Nel 1998, invece, Gennaro Quarto fu protagonista di un procurato allarme nei pressi della Curia di Napoli, dove abitava, denunciando la presenza di un presunto ordigno all'interno di un contatore dell'Enel che provocò l'isolamento della zona e l'arrivo degli artificieri.
Rimasto senza luce, il pregiudicato smontò il contatore dell'Enel alla ricerca del guasto trovandovi un apparecchio da cui sporgevano due fili che ritenne essere un ordigno destinato ad ucciderlo. L'oggetto era invece un congegno collocato probabilmente dal precedente inquilino per bloccare il funzionamento del contatore.
Nei pressi della Curia rimase bloccato in auto anche l'allora cardinale Michele Giordano, che stava rientrando nel suo appartamento privato. Ai cronisti accorsi sul posto Gennaro Quarto disse di temere che i propri congiunti lo volessero far uccidere.
Fonte: IlMattino


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