rassegna di notizie dal web utili alla difesa del cittadino
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Condono multe automobilistiche, in arrivo 300 mila inviti
Via libera al provvedimento che consente di pagare verbali diventati cartelle fino al 31 dicembre 2004
NAPOLI «Lesecuzione» della delibera «è immediata». Le lettere pronte per essere spedite a casa dei napoletani oscillano tra le 250 mila e le 300 mila. Da oggi Equitalia può infatti inviare «la comunicazione per la definizione agevolata dei debiti da infrazione al codice della strada». In pratica, il condono delle multe. Il Consiglio comunale, con i voti determinanti del centrodestra, ha dato il via libera al provvedimento che consente di pagare verbali automobilistici diventati cartelle esattoriali fino al 31 dicembre del 2004 e che blocca eventuali fermi amministrativi in arrivo per il periodo in questione.
Il tutto, versando, oltre alla sanzione iniziale, il 4% forfettario per laggio di riscossione e le spese di notifica del provvedimento, che sono di circa 5 euro. Nella comunicazione che Equitalia invierà a casa dei napoletani è spiegato quindi che «non sono più dovute né le più elevate sanzioni per il tardivo pagamento, né le maggiorazioni semestrali, né laggio esattoriale in misura intera, né gli interessi di mora per ritardato pagamento». Insomma, più alto è il debito più è conveniente il condono; condono che riguarda i verbali edittali compresi tra i 12 e i 516 euro. In pratica, tutti quelli per infrazioni al codice della strada elevati dai vigili urbani. «Realisticamente, da lunedì gli inviti saranno già spediti da Equitalia», spiega lassessore alla Legalità, Luigi Scotti, che ha lavorato alla procedura «che dovrebbe portare nelle casse del Comune almeno 27 milioni», aggiunge il suo collega al Bilancio, Michele Saggese. La modalità di pagamento sarà duplice: in ununica soluzione, da versare entro il 15 luglio 2010; o in due rate, da versare il 15 luglio e il 30 settembre 2010.
In aula cè stata grande convergenza quando il consigliere del Pdl, Ciro Signoriello, ha evidenziato, che nel fac-simile di modello a corredo della delibera si parlava, oltre che del 4 per cento, anche di spese, sempre a carico del cittadino, per diritti di notifica delle cartelle e per eventuali procedure esecutive. Ne è nato un documento bipartizan, al quale ha lavorato anche Antonio Borriello del Pd, che la giunta ha recepito stabilendo così che nel 4 per cento forfettario siano comprese tutte le voci accessorie alla sanzione iniziale. Inoltre, i consiglieri Verde e Centanni hanno proposto e ottenuto che nella comunicazione venga allegato il classico vaglia per agevolare il pagamento presso gli uffici postali o le banche. Diversamente, una volta pervenuto a casa il modello di pagamento si potrà pagare presso gli sportelli di Equitalia o il settore legale della polizia municipale. Non sono mancate però le polemiche sul rischio prescrizione e sulle reali possibilità di incasso da parte del Comune.
Il consigliere dellUdc, Fabio Benincasa, ha ritenuto infatti «estremamente improbabile che si realizzino gli incassi presunti» perché i verbali in questione «sono abbastanza antichi con le procedure per il recupero che sono state già avviate ma che si sono rivelate infruttuose». Anche grazie al condono, il Comune prova ad affrontare lendemico problema della riscossione delle multe. resta il problema della notifica dei verbali, con Scotti che annuncia: «Le multe saranno notificate a casa dai vigili», che faranno questo servizio «fuori dallorario di lavoro», percependo però un compenso proporzionate al numero di notifiche. Scotti annuncia che «la delibera è pronta ed è in arrivo in giunta». Scotti spiega che «così, dove in molti quartieri è difficile lavorare per un messo notificatore, lo è meno per un vigile urbano».
Fonte: corriere del mezzogiorno.it
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Assicurazioni auto, lettere fasulle e a rimetterci sono gli automobilisti onesti
Quella che vi proponiamo di seguito è una lettera di un automobilista che si sente raggirato dal sistema di assicurazioni. Per quanto egli si sforzi di essere un automobilista corretto, si trova dinanzi ad aumenti ingiustificati della propria polizza assicurativa. Le giustificazioni proposte dagli assicuratori, circa gli aumenti delle rc auto, riguardano i "falsi incidenti" che portano a lettere fasulle a discapito delle società di assicurazioni. Questa giustificazione proprio non è accettata dagli automobilisti che non ammettono che per colpa di pochi debbano pagare tutti. Senza voler puntare il dito contro nessuno, noi della nostra associazione Noiconsumatori.it ci associamo alle idee degli automobilisti che vedono ogni giorno calpestare i propri diritti. Oggi, possedere un auto è diventato un lusso, tra tasse ed assicurazioni da pagare (e gomme da riparare, causa voragini nel manto stardale dissestato della nostra Regione!). Questa è la segnalazione di un cittadino. Denuncia anche tu, se ti va, la tua situazione attraverso la voce commenti che trovi in basso all'articolo.
"Gentilissima Redazione
Vivo nella provincia di Caserta.
Voglio segnalare la mia più grande indignazione nei confronti di tutte le società assicuratrici nonché di tutti quei furbastri che unitamente alimentano lo sciacallaggio delle tariffe assicurative. Infatti, nellandare a ritirare il tagliando dellassicurazione, con sorpresa e sommo dispiacere, scopro che senza aver provocato incidenti o quantaltro mi si possa addebitare, non solo non cè stato sconto sulla polizza nonostante sia sceso di classe dalla 3^ alla 2^, ma è stato applicato un aumento fortissimo di oltre 200,00 sulla polizza. Mi sono recato presso altre agenzie assicuratrici per avere vari preventivi ma nulla da fare gli importi erano elevatissimi. Tutti mi rispondevano TROPPI INCIDENTI FASULLI.
Vorrei porgere varie domande, alle quali già io ho dato risposte:
1) Le società assicuratrici cosa fanno per eliminare o quantomeno cercare di ridurre incidenti falsi?..............NULLA!!!!!....... poichè più aumentano i premi più guadagnano.
2) I signori che denunciano falsi incidenti e che non hanno nessuna conseguenza dai loro comportamenti cosa li dovrebbe indurre ad agire in maniera civile??.........NULLA!!!........ poiché pagano il premio polizza ma con grandi rientri economici.
3) Alle persone che come il sottoscritto, non ha mai escogitato episodi fraudolenti del genere, cosa dovrebbe indurci a continuare ad avere comportamenti corretti??? NULLA, NIENTE E NESSUNO!!!! In quanto il premio della tua polizza continua a lievitare col passare degli anni senza che si provochino incidenti.
Scusate lo sfogo, e come dice GIOELE DIX chi Vi scrive è un AUTOMOBILISTA INFURIATO"
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Buche Killer, a via Taverna Rossa arriva la Polizia Municipale. Pisani per la Regione "Urgenza del riassetto stradale"
La foto che vi proponiamo è stata scattata all'ora di pranzo di oggi, 1 marzo 2010, in Via Taverna Rossa a Napoli (tra Napoli e Casavatore), una strada piena zeppa di buche enormi che quasi ci entrano per intere le automobili. La Polizia municipale si è recata sul posto, tra le lamentele degli automobilisti, che ogni giorno passando di lì, sono impegnati tra slalom, brusche frenate, sterzate veloci nella corsia opposta. Insomma, ci troviamo di fronte ad un rischio sicurezza da non sottovalutare. La Polizia Municipale, ponendo un bidone della spazzatura nella buca e ponendosi con un furgoncino di servizio dietro il bidone, si è assicurata che le automobili non finissero dentro. Ma a pochi passi più ecco riaffiorare decine e decine di buche, di medie e grandi dimensioni e ancora lo stesso scenario di sempre: macchine tra slalom, invasione delle corsia opposta, clacson impazziti... e meno male che oggi in questa zona non ha piovuto! Insomma, la nostra cittàsta cadendo a pezzi e non è giusto che a rimetteterci siamo come al solito noi cittadini che regolarmente paghiamo le tasse.
L'avvocato Angelo Pisani , Presidente Nazionale dellassociazione Noiconsumatori.it e candidato alla Regione con la lista della società civile Noiconsumatori.it, per la Regione propone un intervento straordinario del riassetto stardale (buche, voragini, ecc.).
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Quell'inferno chiamato Equitalia
Equitalia, l'ente di recupero crediti, sta diventando ogni giorno di più sinonimo di mala gestione di multe, cartelle pazze, ipoteche, tasse di spazzatura mai arrivate e quant'altro. Alla mala gestione delle cartelle esattoriali (ci riferiamo ad ipoteche illegittime, multe riinviate al contribuente "per sbaglio" che ha già pagato) si aggiunge la mala organizzazione della società.
Gli uffici Equitalia, stando alle indagini sul campo, toccate con mano dai contribuenti che in numerosi ci inviano segnalazioni, sono innanzitutto piccoli e con pochi posti a sedere, con pochi sportelli (spesso solo due attivi), nessuno sportello per sole informazioni (per cui chi deve solo chiedere, deve fare ore ed ore di fila), nessun riparo per i contribuenti che aspettano il loro turno all'esterno dell'ufficio (ricordiamo che all'interno degli uffici Equitalia vengono "ospitati" all'incirca dieci persone per volta) per cui gli utenti sono fatti accomodare sul marciapiede, ostruendo il passaggio dei pedoni, che lamentano l'eccessiva affluenza dei contribuenti già dalle sette del mattino.
E ancora: la questione dei numeri! I contribuenti arrivano fuori gli uffici di Equitalia già dalle cinque de mattino per assicurarsi un numero (permettetemi la battuta: si tratta di dare soldi e non di riceverli!), dopodiché scattate le otto del mattino i numeri fatti a mano dagli stessi contribuenti si trasformano, grazie agli addetti ai lavori di Equitalia, in numeri stampati su carta. Alle nove circa i numeri finiscono e così, in taluni casi, viene utilizzato un altro ricorso (in tutta buona fede degli addetti posti da Equitalia all'entrata, devo dire): viene stilato un elenco di nomi su una lista "di riserva", chiamata in gergo dai contribuenti la "lista nera", per cui se (e sottolineo se) c'è tempo a disposizione prima dell'orario di chiusura dell'ufficio, si da la possibilità ai contribuenti "di riserva" di entrare e saldare il proprio debito con Equitalia. Cosa succede, poi, se riesce ad avere il servizio soltanto parte della lista? Si torna il giorno dopo, sperando di avere più fortuna, anticipandosi a prima delle nove e sperando di ricevere il numero fortunato.
Questa è una giornata fuori l'Equitalia...
Nel ricordare che LE IPOTECHE SOTTO GLI 8.000 EURO SONO ILLEGITTIME così come stabilito dalla Corte di Cassazione, grazie alla recente causa portata avanti dal Presidente di Noiconsumatori.it, l'avv. Angelo Pisani, invitiamo i contribuenti ad aderire alla prossima CLASS ACTION contro Equitalia, organizzata dalle associazioni a tutela dei consumatori Noiconsumatori.it e Aidacon.it.
Il Presidente Nazionale di Noiconsumatori.it, l'avvocato Angelo Pisani, candidato alle Regionali per portare giustizia a questa Regione, promette innanzitutto la lotta contro l'ente di riscossione tributi che da qualche anno a questa parte non fa che spillare soldi ai poveri cittadini, privando loro anchedi quel poco che serve per campare , lotta portata avanti in prima persona dall'avv. Pisani attraverso le numerose battaglie legali, le cui sentenze possono essere visionate sul sito www.noiconsumatori.it, e poi propone un intero programma di riorganizzazione della Regione, attraverso la distribuzione di fondi prima di tutto a favore delle famiglie, dei contribuenti e dei pensionati.
"Prima dell'introduzione dell'ente di recupero crediti le famiglie non si erano mai trovate in situazioni disagiate come avviene adesso - dichiara Pisani -. Molti anni fa esisteva l'esattoria comunale e non si pagavano tutti questi interessi sulle multe o tasse o quant'altro. Le somme richieste da Equitalia sono assurde ed esose. La faccenda è molto semplice, la lotta contro Equitalia è dura, ma non impossibile, ma deve diventare volontà politica".
Ecco perché l'avv. Pisani per la Regione propone cambiamenti nella riscossione di recupero crediti. I contribuenti hanno sì il dovere di pagare la multa, la tarsu e quant'altro, ma senza interessi di questa entità: è impossibile che una multa di 50 euro si trasformi in una multa di 1000 euro o più! Questo è il nostro obiettivo primario".
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Eccessiva durata del processo, 10 anni per la prescrizione del diritto al risarcimento
Cassazione, I sez. civile, sentenza 24 febbraio 2010 n. 4524
Il diritto ad un'equa riparazione in caso di mancato rispetto del termine ragionevole del processo, ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, ha carattere indennitario e non risarcitorio.
Nella fattispecie non viene, infatti, accertato l'oggetto di un illecito secondo la nozione contemplata dall'art. 2043 cod. civ., e non si presuppone la verifica dell'elemento soggettivo della colpa a carico di un agente.
Esso è invece ancorato all'accertamento della violazione dell'art. 6, paragrafo 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, cioè di un evento "ex se" lesivo del diritto della persona alla definizione del suo procedimento in una durata ragionevole.
Ne consegue, in tale prospettiva, che il diritto medesimo è soggetto all'ordinaria prescrizione decennale, e non a quella breve dettata dall'art. 2947 c.c. per il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, che è invece stabilito in 5 anni.
Fonte: ilsole24ore.com
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Eternit, via libera a 6300 parti civili
Due ore e mezzo di lettura in aula per l'ordinanza che accoglie quasi tutte le richieste
torino
Sono state accolte quasi tutte le oltre 6.300 richieste di costituzione di parte civile al processo Eternit. Il presidente del Tribunale, Giuseppe Casalbore lo ha reso noto nel corso delludienza di questa mattina leggendo senza nessuna pausa, per oltre due ore e mezzo, la lunga ordinanza. Dalla causa escono la Presidenza del Consiglio dei Ministri e lUnione Europea, che erano state citate in giudizio come responsabili civili dal alcune persone offese, più una decina di associazioni, tra le quali il Codacons, che secondo il tribunale non hanno i requisiti. Rimangono dunque costituite come parti civili tutte le migliaia di malati o di parenti delle vittime dovute allesposizione allamianto.
I giudici hanno inoltre respinto due questioni di legittimità costituzionale sollevate dalle difese. Il processo vede imputati di disastro doloso due persone indicate come i vertici della multinazionale svizzera dellamianto.
Fonte: lastampa.it
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Figli con handicap: permessi di lavoro ai genitori
I genitori con figli portatori di handicap hanno diritto ai permessi di lavoro retribuiti per accudirli.
Quadro normativo
La Cassazione richiama la lettera della legge: larticolo 104 della legge quadro per lassistenza del 1992 sancisce che «deve riconoscersi il diritto alla lavoratrice madre o al lavoratore padre, ad usufruire di due ore di permesso giornaliero retribuito per ciascun bambino fino al compimento del terzo anno di vita» (sentenza n. 4623).
Lobiettivo della norma è evitare che il bambino handicappato resti privo di assistenza, di modo che possa essere compromessa la sua tutela psicofisica e la sua integrazione nella famiglia e nella collettività.
Permesso giornaliero di due ore
In questo modo un lavoratore bresciano padre di due gemelli di non ancora tre anni portatori di «handicap in situazione di gravità», dopo due gradi di giudizio contrari, si è visto riconoscere la possibilità di usufruire «di un permesso giornaliero di due ore retribuite per ciascun figlio fino al compimento dei tre anni». Un diritto che la Corte dAppello gli aveva negato sulla base del fatto che «le esigenze di famiglia devono contemperarsi con linteresse del datore di lavoro».
Interesse primario del bambino
La Corte Suprema ha riconosciuto al lavoratore i permessi richiesti, senza che questo possa svuotare la prestazione di lavoro anche perché lo stesso potrebbe optare per il prolungamento del congedo parentale fino a tre anni e, in tal caso, il rapporto di lavoro resterebbe sospeso e la prestazione sarebbe del tutto assente, con un pregiudizio ancora più pesante per il datore di lavoro.
In ogni caso ciò che prevale è linteresse del bambino e la tutela prioritaria del suo sviluppo e della sua salute quali diritti fondamentali dellindividuo.
Fonte: lastampa.it
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