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  • Yara, il marocchino Fikri presto libero. Riprese le ricerche nel laghetto

    Il laghetto sul quale si sono concentrate le ricerche degli inquirenti (foto Giampaolo Magni - Ansa)
    Potrebbe uscire di prigione già questa mattina Mohammed Fikri, il 22enne marocchino che - secondo gli inquirenti - avrebbe avuto un ruolo determinante nella scomparsa di Yara Gambirasio, la ragazzina di cui non si si hanno tracce ormai da dieci giorni.
    Secondo il pm il marocchino ha avuto un ruolo ma non si capisce quale e quanto importante. Gli indizi raccolti fino ad ora sono troppo labili, tanto da non poter chiedere l’arresto del giovane. Sbagliata, rispetto alla traduzione iniziale, quella frase intercettata e che ha attirato le indagini su di lui: «Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io», che sarebbe stata invece un’imprecazione, slegata dalla vicenda di Yara, perché la persona a cui stava telefonando non rispondeva.
    Di Yara comunque non ci sono tracce da dieci giorni. Le speranze di trovarla viva sono sempre più piccole e gli inquirenti hanno concentrato le ricerche del corpo nell’invaso pieno d’acqua nei pressi del cantiere edile del centro commerciale in costruzione alla periferia con Mapello. Ieri era stato deciso di svuotare completamente l’invaso e nella tarda serata, dopo ore di lavoro, era stato deciso di sospendere il prosciugamento che è ripreso questa mattina.
    Sono riprese le ricerche nell'invaso che si trova nei pressi del cantiere del centro commerciale in costruzione e che i Vigili del fuoco stanno svuotando dall'acqua da ieri pomeriggio. Le idrovore pompano lentamente e ci vorranno probabilmente delle ore prima che il laghetto artificiale sia svuotato completamente. L'invaso si trova ai confini tra i comuni di Brembate, Mapello e Ponte San Pietro, in un altro cantiere i cui lavori sono fermi da mesi. Questo cantiere è attaccato a quello del centro commerciale in costruzione, dove si erano perse le tracce fiutate dai cani di Yara Gambirasio, la ragazzina di tredici anni scomparsa il 26 novembre scorso. Anche oggi a Brembate è una giornata fredda e piovigginosa. Per quanto riguarda le altre ricerche, i volontari che fanno base al quartier generale restano in attesa di indicazioni prima di partire per le perlustrazioni della zona. 
    Datore di lavoro di Fikri: era con me quando la giovane è scomaprsa. «Nel momento in cui Yara è scomparsa Mohammed Fikry era con me in cantiere». A sostenerlo è Roberto Benozzo datore di lavoro del marocchino indagato per la scomparsa della tredicenne bergamasca. Benozzo non ha dubbi sulle mosse del giovane extracomunitario il 26 e 27 novembre: «Eravamo in cantiere e su di lui non ho certo sospetti lo conosco da quattro anni». Benozzo è convinto che «tutto si chiarirà». Anche la sorella dell'imprenditore, Patrizia Benozzo, conferma le parole di Roberto: «Mohammed non stava scappando aveva già prenotato il viaggio in Marocco da tempo».

    Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=129694&sez=ITALIA

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