rassegna di notizie dal web utili alla difesa del cittadino

| 0 HOME 00|00 CHI SIAMO 00|00 ANGELO PISANI 00|00 CONTATTI 00| 000000000000000000000000000000000000
  • Platea più ampia per i permessi sulla disabilità

    L'Inps allarga la platea delle persone che possono fruire del diritto a fruire dei permessi per assistere persone con gravi disabilità (legge 104/92). E lo fa ricorrendo a una interpretazione estensiva delle novità introdotte dal Collegato lavoro. L'articolo 24 della legge 183, in vigore dal 24 novembre, prevede infatti il diritto a godere dei permessi in favore dei lavoratori dipendenti e, oltre al coniuge, fa riferimento ai parenti o affini del disabile entro il secondo grado. Il diritto può poi essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado, in una sola ipotesi: se i genitori o il coniuge della persona in situazione di disabilità grave hanno compiuto i 65 anni o sono anch'essi affetti da patologie invalidanti o sono sono deceduti o «mancanti». Ora l'Inps si sofferma proprio su questo terzo caso e spiega che l'espressione «mancanti» va intesa non solo come situazione di assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto) ma deve ricomprendere anche ogni altra condizione a essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall'autorità giudiziaria o da un'altra pubblica autorità. Qualche esempio: divorzio, separazione legale o abbandono, il tutto rigorosamente comprovato daunadocumentazione dell'autorità giudiziaria o di un'altra pubblica autorità.

    Non solo: la possibilità di passare dal secondo al terzo grado di assistenza, si legge ancora nella circolare, si verifica anche se il coniuge o il genitore si trova in una di queste situazioni: assenza, decesso, patologie invalidanti. Nel Collegato, infatti, il legislatore ricorre alla formula «o...o» («qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti»).
    La legge 183 introduce poi anche un'altra novità. Modifica il comma 3 dell'articolo 33 della legge 104. Il Collegato elimina queste parole: «successivamente al compimento del terzo anno di età del disabile». A seguito di questa modifica alla norma del '92, rileva l'Inps nella circolare, viene introdotta anche per i parenti e gli affini del minore di tre anni in situazioni di disabilità grave la possibilità di godere dei tre giorni di permesso mensili. Questa possibilità riguarda anche i genitori di un minore di tre anni in situazioni di disabilità grave, quale alternativa alle altre prerogative previste dal decreto legislativo 151/01: prolungamento del congedo parentale o due ore di permesso di soggiorno.

    Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-12-04/platea-ampia-permessi-disabilita-095428.shtml?uuid=AYrER1oC

0 commenti:

Leave a Reply


Apri un comitato "Liberi da Equitalia"

Cerca nel blog

NOTIZIE DA FORO DI NAPOLI

_________________________________