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Napoli perde un teatro: chiude il Trianon. L'annuncio del CdA
Il cda del Trianon Viviani ha annunciato la chiusura del teatro partenopeo e chiesto il tavolo di crisi a Governo, Regione e Provincia. La comunicazione del cda è arrivata nell'incontro avuto con i lavoratori e i sindacati di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. Il presidente Raffaele Giovanni Carfagna e i consiglieri Fabiana Sciarelli e Riccardo Canessa hanno informato i sindacati e le maestranze che, «a causa della crisi debitoria e di liquidità, il 31 dicembre prossimo saranno sospese tutte le attività del teatro», prospettando, nel contempo, «la richiesta dell'attivazione immediata di un tavolo di crisi al Governo e agli enti soci, la Regione e la Provincia».
«È sconcertante quanto apprendiamo oggi - dichiarano i sindacati - visto che la chiusura del teatro contrasta con gli intendimenti dichiarati dalla Regione, socio di maggioranza, per l'organizzazione al teatro Trianon Viviani di eventi nel periodo natalizio e di spettacoli a partire da gennaio, nelle more dell'implementazione del promesso piano industriale di riconversione».
Per la crisi finanziaria e anche produttiva del teatro - primatista pubblico per numero di abbonati nelle scorse stagioni, ma ora privo di programmazione - i dipendenti del Trianon Viviani sono riuniti in assemblea permanente dallo scorso mese di febbraio. In questi giorni, per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica, i lavoratori stanno tenendo una serie di sit in in luoghi rilevanti della vita culturale e sociale - come alle prime del San Carlo e dell'Augusteo, o domani pomeriggio, dalle ore 16, alla Fnac in via Luca Giordano - in vista dell'assemblea pubblica che si terrà nello stesso teatro di Forcella lunedì 20 dicembre, alle 11.
In merito al comunicato diramato oggi dai lavoratori del Trianon Viviani e dalle organizzazioni sindacali, il Consiglio di Amministrazione del teatro precisa che «ogni iniziativa gestionale da intraprendere per far fronte alla crisi finanziaria, tra cui la paventata cessazione eventuale delle attività, è da ritenersi a livello di proposta che verrà sottoposta ai soggetti istituzionali preposti unitamente alla richiesta di attivazione di un tavolo di crisi che affronti definitivamente la pesante crisi finanziaria che da anni grava sulla società».
«Le bugie hanno le gambe corte. Dopo le dichiarazioni rassicuranti del presidente Caldoro e quelle dell'assessore Taglialatela sul destino del teatro Trianon, arriva la notizia della decisione, comunicata dal cda ai sindacati, di sospendere tutte le attività della struttura a partire dal prossimo 31 dicembre». È quanto affermano, in una nota, i consiglieri regionali del Pd, Angela Cortese e Corrado Gabriele.
«A Forcella, così come temevamo - sottolineano Cortese e Gabriele - verrà presto a mancare del tutto una struttura che negli ultimi anni ha rappresentato un simbolo di riscatto di un intero quartiere. Aveva ragione Nino D'Angelo ad intravedere, nelle parole pronunciate dal governo regionale, la fine di una esperienza che non ha precendenti nella nostra città». «Ci attiveremo attraverso la commissione regionale cultura - concludono i due consiglieri regionali - affinchè l'assessore Miraglia e lo stesso governatore Caldoro intervengano per scongiurare la fine del Trianon, che rappresenterebbe, non solo dal punto di vista occupazionale, un ulteriore duro colpo ad una realtà già provata da mille emergenze e attraversata da un drammatico disagio sociale».
Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=130084&sez=NAPOLI

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