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Codice della strada, pochi lo conoscono.
Codice della Strada? Sconosciuto. O quasi. Gli italiani ne hanno una conoscenza vaga. Persino delle norme più recenti, introdotte a luglio di quest’anno. Secondo lo studio condotto da Ipsos per conto della fondazione Ania, sette persone su dieci del campione intervistato sanno a malapena che sono entrate in vigore delle nuove disposizioni. Il 63% ammette di saperne poco o nulla e solo il 4% le conosce in modo approfondito. Un risultato scoraggiante dal momento che la riforma colpisce fenomeni e comportamenti molto rischiosi, come la guida in stato di ubriachezza di cui si è parlato a più riprese su giornali e tv. Ma il dato più preoccupante riguarda il grado di conoscenza dei guidatori meno esperti: solo un neopatentato su due (57%) dichiara di aver sentito parlare del nuovo Codice della Strada.
ZONE D'OMBRA - Scendendo nello specifico le norme più note riguardano alcol e droga (51%), ma con molte zone d’ombra. Per esempio, il 54% di chi ha appena conseguito la patente non sa del tasso alcolemico pari a zero nei primi tre anni di guida. Va peggio con i limiti di velocità in autostrada: chi ne ha sentito parlare spesso ignora i dettagli normativi. Soltanto l’1% di chi ha dichiarato di conoscerli bene (26%) ha poi dimostrato un’informazione adeguata. In realtà i limiti non sono cambiati ma le società autostradali che avevano la facoltà di elevarli a 150 km/h possono farlo solo nei tratti a tre corsie, controllati dal sistema Tutor. Buio totale, naturalmente, anche sui nuovi importi delle sanzioni per eccesso di velocità (chi volesse conoscerli può consultare la pratica tabella pubblicata sul sito dell’Asaps, www.asaps.it). Molta confusione e poca informazione, dunque, come nel caso delle minicar di cui non più del 5% è al corrente di nuove disposizioni. Per non parlare delle norme sulle patenti degli anziani, il patentino del ciclomotore, il casco ecc.SCUOLA - La mancanza d’informazione è lampante. La sicurezza stradale tanto decantata, resta imbrigliata nelle lacune di un sistema che investe troppo poco in comunicazione. A cominciare dalla scuola dove l’insegnamento dell’educazione stradale, ancora esclusa dal curricolo dello studente, è affidata alla sensibilità dei singoli istituti o addirittura dei singoli insegnanti. I risultati di questa politica miope devono poi misurarsi ogni anno con i dati sugli incidenti stradali: l’ultimo, relativo al 2009, parla di 4.237 vittime, di cui il 27% sotto i trent’anni.
Fonte: http://motori.corriere.it/motori/varie/10_dicembre_10/codice-strada_b8595858-04ac-11e0-b06d-00144f02aabc.shtml

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