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  • Rifiuti, trovate dodici molotov lungo la strada della discarica a Terzigno

    Dodici molotov sono state trovate lungo il percorso degli autocompattatori diretti a Terzigno, nel Napoletano, luogo di violenti scontri nei giorni scorsi, nell'ambito delle proteste contro l'eventualità dell'apertura di una seconda discarica. Il ritrovamento è stato fatto in via Zabatta, a Terzigno, dalla Digos.
    Negli ultimi 10 giorni in diverse occasioni si sono verificati degli scontri tra le forze dell'ordine e i dimostranti che non vogliono l'apertura di un secondo sito nell'area del parco del Vesuvio. La polizia sta cercando di identificare i partecipanti e gli autori degli assalti a polizia e carabinieri che hanno provocato svariati feriti tra le forze dell'ordine ma anche gli autori dei raid contro gli autocompattatori alcuni dei quali distrutti dalle fiamme.
    Le molotov sono state trovate in un tratto di strada non illuminato, precisamente in una curva di via Zabatta, a Terzigno, dove gli autocompattatori sono costretti a rallentare. Alcune molotov, hanno spiegato gli inquirenti, «erano a ridosso della strada, pronte all'uso, altre invece erano state disseminate in un vigneto». Un appezzamento di terreno accessibile a chiunque, è stato sottolineato, quindi non si immaginano collusioni con i proprietari.
    Gli investigatori ipotizzano, proprio dalla collocazione delle armi, che vi fosse una strategia precisa: «Per come erano posizionate potevano essere due fronti, a monte e a valle della discarica - ha sostenuto la dirigente del commissariato di San Giuseppe Vesuviano, Maria Rosaria Napolitano - oppure, probabilmente, l'intenzione era quella di utilizzarli prima contro gli autocompattatori, e poi, in una eventuale fuga, per proteggersi le spalle».
    «Vogliono fermare le forze dell'ordine, non soltanto gli autocompattatori che portano i rifiuti nella discarica di Terzigno». Lo ha detto il capo della Digos di Napoli, Filippo Bonfiglio, commentando il ritrovamento di 12 molotov, lungo la strada percorsa dai mezzi che versano l'immondizia nel sito del vesuviano. «Hanno lanciato gli ordigni contro gli autocompattatori scortati dai nostri uomini - ha proseguito - noi confidavamo invece che la presenza dei nostri agenti fosse un deterrente».
    «Qualcuno potrebbe avere intenzione di mantenere accesa la protesta - ha proseguito il capo della Digos di Napoli Filippo Bonfiglio - C'è un substrato criminale quando sarà identificato andremo a vedere se vi è una connotazione camorristica o una più forte connotazione di ideologismo. È in corso di accertamento - ha aggiunto - se vi sia qualcuno che sta cercando di tutelare interessi economici».C'è una strategia criminale dietro le proteste che si stanno svolgendo questi giorni a Terzigno, nel napoletano, contro l'eventuale apertura di una seconda discarica, ha precisato ancora il capo della Digos partenopea Filippo Bonfiglio: «Stiamo parlando di armi da guerra, chi le utilizza può rispondere di delitti gravissimi. Non siamo ancora in grado di definire il profilo di chi conduce la protesta in questo modo, ma sappiamo che queste persone non hanno niente a che vedere con la cittadinanza, che porta avanti il presidio pacificamente. si tratta in ogni caso di criminali, ci vuole anche fegato a lanciare un ordigno del genere».


    Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=121334&sez=NAPOLI

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