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  • Raid dei disoccupati ad Acerra, Pisani "Non possiamo accettare un'inciviltà del genere, tra roghi di pneumatici e blocco della circolazione"

    "Non si può accettare un comportamento del genere da parte dei cittadini napoletani. È già la seconda volta in pochi giorni che gruppi di disoccupati danno fuoco alla città per rivendicare un diritto negato". È quanto dichiarato dall’avvocato Angelo Pisani, Presidente Nazionale dell’associazione Noi Consumatori.it. "Sebbene si tratti di un diritto sancito dalla Costituzione, ovvero tutti hanno diritto ad un lavoro, sappiamo bene la situazione in cui grava la nostra terra e sappiamo tutti della crisi economica che tutto il mondo sta attraversando. Dunque, sebbene si tratti di un diritto violato, non ci troviamo assolutamente d'accordo con azioni di protesta di questo tipo, anzi, pensiamo che la strada migliore per ottenere risultati sia quella del dialogo, della comunicazione, del confronto e non agendo come criminali appiccando roghi a pneumatici, o spaccando vetri di autobus, o terrorizzando la gente, o bloccando il traffico con arroganza. I disoccupati attraverso la protesta volevano non solo un incontro con il vescovo Giovanni Rinaldi - ha spiegato Pisani -, ma manifestavano contro la mancata erogazione di fondi statali per il proseguo dei corsi regionali di formazione professionale. La richiesta è stata quella di un sostegno al reddito fino a quando non saranno messi in campo nuovi progetti per il loro futuro occupazionale".

    "Ribadendo il principio per cui la violenza è inaudita quanto criminale - ha sottolineato il Presidente di Noiconsumatori.it -, crediamo che le Istituzioni debbano valutare bene il problema della disoccupazione in questa città, poiché si tratta di un problema che a Napoli ha radici profonde e, dunque, la mancanza di lavoro non è una conseguenza specifica della crisi economica, ma ha un passato ventennale, se non di più. Progetti come il progetto Bros (ex progetto ISOLA) o come il progetto Esco Dentro o come i corsi professionali, e quant'altro, hanno avuto l'avvio alcuni anni fa e devono essere portati avanti al fine di formare una persona in grado di potersi presentare nel mondo del lavoro. Se i fondi vengono bloccati per queste famiglie si rischia non solo di aver sprecato tantissimi soldi pubblici, che dunque non hanno portato a nulla, ma si rischia di minare alla sicurezza cittadina. Dissociandoci da quanto avvenuto, chiediamo alle Istituzioni locali di garantire la sicurezza e l'incolumità della popolazione napoletana e di intervenire attraverso il dialogo tra le parti" ha concluso il Presidente dell'Associazione, Angelo Pisani.



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