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  • Assegno pagato a un terzo non legittimato: non è responsabile il traente che spedì il titolo per posta

    Spedire assegni per posta è rischioso. Ma evita ogni responsabilità il traente che, affidatosi a una raccomandata, ha poi visto pagare il suo cheque, sbarrato e non trasferibile, a un soggetto diverso dal beneficiario: rispondono del danno in solido la banca trattaria e la negoziatrice; l’una ha presentato il titolo in stanza di compensazione, l’altra lo ha posto all’incasso: entrambe non hanno rilevato che la firma del beneficiario era contraffatta. È quanto emerge dalla sentenza 7618/10, emessa dalla terza sezione civile della Cassazione.

    Il caso
    E' stato accolto, contro le contro le conclusioni del pm, il ricorso del traente, condannato in precedenza ad accollarsi un terzo del danno: per il giudice del merito l’emittente del titolo aveva commesso un'imprudenza a infilare nella raccomandata un assegno di rilevante importo (86 milioni di vecchie lire). Tuttavia l’assegno sbarrato e non trasferibile, in base alla normativa postale, non risulta equiparabile al denaro o ai valori al portatore: l’eventuale condotta colposa del traente non ha efficacia causale rispetto all’evento che ha prodotto il danno, vale a dire il pagamento del titolo a una persona estranea al rapporto cartolare. Rileva invece il comportamento colposo delle due banche, che sono venute meno al dovere professionale di controllo. Entrambi gli istituti di credito hanno avuto la disponibilità materiale dell’assegno falsificato: il negoziatore all’atto del pagamento, il trattario in stanza di compensazione. È pacifico che la banca girataria per l’incasso è venuta meno al dovere di diligenza nell’identificazione del beneficiario. Ma anche la negligenza della trattaria contribuisce al danno: si imponeva un esame accurato del titolo contraffatto, che avrebbe sconsigliato la presentazione in stanza di compensazione. Ecco spiegata, dunque, la responsabilità solidale ex articolo 1292 del Codice civile (che nella specie è di tipo contrattuale).
    Fonte: lastampa.it


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