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La casa resta alla moglie anche se il figlio non vive più stabilmente con lei
La casa coniugale, di esclusiva proprietà del marito, assegnata in sede di separazione alla moglie resta nella disponibilità di questultima, anche se i figli maggiorenni risiedano con lei solo saltuariamente per motivi di studio o perché alla ricerca di un lavoro. Pertanto lex marito non può vantare alcuna pretesa.
Fattispecie
È netta la Cassazione nel respingere, con la sentenza 6861, il ricorso di un marito separato che voleva lassegnazione della casa coniugale, della quale era proprietario al cento per cento, sostenendo che ormai il figlio maggiorenne non viveva più lì con la madre e ci tornava solo di rado.
Presenza saltuaria del figlio maggiorenne necessitata da motivi di studio o dalla ricerca di lavoro
La presenza del figlio, saltuaria perché legata alla necessità di assentarsi per motivi di studio e lavoro anche per non brevi periodi, non può far venire meno di per sè il requisito dellabitare, sussistendo pur sempre un collegamento stabile con labitazione del genitore, ove il figlio ritorni ogni volta che gli impegni glielo consentano. Daltronde lo stesso trasferimento del figlio in un altro Comune, risultante dai registri anagrafici, potrebbe essere collegato, ipotizzano i giudici con lermellino, ad una ricerca di lavoro, magari provvisoria.
Fonte: lastampa.it
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