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Ipoteca "nascosta", l'acquisto della casa potrebbe saltare
Rifiuta di firmare il rogito ma ottiene ugualmente, per ordine del giudice, la casa che si rivelò gravata da unipoteca. E il merito è degli assegni circolari, già intestati e pronti per il saldo, che il promissario acquirente esibisce il giorno stabilito per la stipula (poi non avvenuta): i titoli provano la sua volontà di concludere la compravendita, mentre risulta inadempiente il promittente venditore che non ha liberato limmobile dalla trascrizione. È quanto emerge dalla sentenza 228/10 della Cassazione.
Il caso
E' giusto trasferire al promissario acquirente, in base allarticolo articolo 2932 Cc (Esecuzione specifica dellobbligo di concludere un contratto), la proprietà dellimmobile al prezzo pattuito in sede di preliminare. Perché? La notizia che limmobile fosse gravato dallipoteca arriva dopo il primo accordo fra le parti, che rinviano la stipula definitiva di trenta giorni rispetto al termine fissato. Ma il documento fornito al notaio dal promittente venditore non vale a cancellare la trascrizione, avvenuta solo dopo il recesso di questultimo. Legittimo il no alla stipula opposto dalla controparte: è lo stesso professionista che doveva rogare latto a confermare che il cliente avesse in tasca gli assegni necessari per il saldo. E non cè prova che la mancata cancellazione dellipoteca fosse imputabile al notaio. La Suprema corte non fa sconti: lesistenza di una trascrizione pregiudizievole sullimmobile condiziona di per sé la commerciabilità del bene e, dunque, il suo prezzo di mercato. Né il fatto che il promissario acquirente, per motivi professionali, fosse esperto di questioni immobiliari vale ad alleggerire la posizione della controparte inadempiente.
Fonte: lastampa.it
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