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Danni alla salute per occhialini 3D, Noiconsumatori.it prepara class action per risarcimento danni. Pisani "Ricorreremo al Tar per salvaguardare la salute dei consumatori"
L'associazione Noiconsumatori.it invita gli spettatori a conservare il biglietto della visione del film in 3D per aderire alla maxi-causa
Torniamo a parlarvi di occhialini 3D. Dopo il parere diffuso ieri dal Consiglio Superiore di Sanità, la nostra associazione Noiconsumatori.it sta procedendo ad una serie di richieste, denunce ed interventi per tutelare la salute degli spettatori. Quello che avevamo denunciato riguardava la salute dei consumatori messa a repentaglio dagli occhialini 3D che passando da uno spettatore all'altro potrebbe causare contagi di infezioni varie.
"Se in alcuni cinema gli occhialini sono usa e getta, in altri, e questa è un vero problema, sono condivisi da tutti gli utenti. È quanto dichiarato dallavvocato Angelo Pisani, Presidente Nazionale dellassociazione Noi Consumatori.it e candidato alla Regione con la lista della società civile Alleanza di Centro. "In quest'ultimo caso, gli occhialini sono sempre gli stessi e devono essere restituiti, ogni volta, alla fine di ogni spettacolo. Non osiamo immaginare da quante mani passino gli occhialini, o meglio, non osiamo immaginare il pericolo di contagio di infezioni più o meno gravi, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti, quali la psicosi pandemia riferita all'influenza h1n1. Non sappiamo - aggiunge Pisani - se sono lavati e disinfettati ogni volta, ma dalle segnalazioni che abbiamo ricevuto sembrerebbe proprio di no, poiché spesso sono gli stessi utenti a dover pulire gli occhiali".
"Inoltre, questi strumenti sono presentati al consumatore direttamente tra le mani, senza alcun involucro protettivo, il che fa pensare che anche qualora essi fossero stati puliti, sarebbero di nuovo contaminati. Oltretutto - spiega l'Avvocato - con le stesse mani con cui si rilasciano gli occhialini, si accettano carte di identità (contaminate) e si restituiscono alla fine dello spettacolo. Il tutto, poi, in molti casi, avviene senza alcun rilascio nè di ricevuta nè di alcun tipo di scontrino. Cosa molto pericolosa sia per la privacy (ipoteticamente si potrebbero copiare i dati del consumatori e farne chissà quale uso) sia per il disordine che si crea all'uscita del film, per cui possono essere confusi i documenti e dati ad altre persone".
Gli occhialini devono rispettare alcuni canoni:
1. devono riportare il marchio CE per essere sicuri della qualità degli stessi, poiché in caso contrario potrebbero riportare seri danni alla vista;
2. devono essere lavati e disinfettati;
3. sarebbe opportuno che fossero del tipo "usa e getta";
4. devono essere presentati al consumatore in un involucro integro, chiuso, che dimostri il fattore "uso e getta", oppure in un involucro che dimostri che gli occhialini sono stati lavati e disinfettati;"
"Chiediamo pertanto ai Nas di effettuare controlli più costanti e severi in tutte le sale cinematografiche d'Italia al fine di tutelare il consumatore sequestrando gli occhialini 3D che non sono monouso, poiché, così come confermato dal CSS, dopo le varie denunce esposte dalle associazioni di consumatori, c'é il rischio di trasmissioni di infezioni batteriche e virali - ha affermato Pisani -. Inoltre, chiediamo che vengano tutelati i bambini d'età al di sotto dei 6 anni nella sale 3D (considerate le controindicazioni per questa categoria emerse nel parere) e chiediamo che la visione in 3D venga sospesa per 10 minuti ad ogni ora di visione".
"E ancora - aggiunge Pisani -, chiediamo al Ministero della Salute di inserire gli occhialini 3D tra i presidi sanitari, data la rilevanza che questi hanno sulla salute dei cittadini".
"Nonostante abbiamo segnalato l'elevato rischio ai danni alla salute che possono provocare gli occhialini, ancora non è stata presa alcuna misura in tutela degli spettatori. Pertanto, la nostra prossima mossa, in quanto associazione in tutela dei consumatori, è di fare ricorso al Tar, dato che il Consiglio Superiore di Sanità nel suo parere non ha affatto preso in considerazione il principio di precauzione né ha valutato i rischi" ha concluso l'avv. Pisani, Presidente di Noiconsumatori.it.
L'associazione Noiconsumatori.it invita gli spettatori a conservare i biglietti dei film in 3D al fine di poter organizzare una maxi-causa collettiva contro le sale cinematografiche che non rispetano le prescrizione del CSS.
È possibile aderire alla class action per ottenere il risarcimento dei danni alla salute attraverso il nostro sito.
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