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Indennità piena per il lavoratore licenziato durante il congedo parentale
L'indennità di licenziamento per un lavoratore a tempo pieno che sia licenziato durante un congedo parentale a tempo parziale si calcola sulla base della sua retribuzione a tempo pieno. Una riduzione dei diritti che discendono dal rapporto di lavoro in caso di congedo parentale potrebbe dissuadere il lavoratore dal fruire del congedo stesso e incitare il datore di lavoro a licenziare, tra i lavoratori, quelli che si trovino in una situazione di congedo parentale. Lo ha stabilito la Cgce con la sentenza 22 ottobre 2009 nella causa C-116/08. La Corte sottolinea che mentre fruisce di un congedo parentale a tempo parziale, un lavoratore assunto nel contesto di un contratto di lavoro a tempo pieno non svolge lo stesso numero di ore di lavoro di un lavoratore attivo in regime di tempo pieno. Tuttavia, tale circostanza non significa che l'uno e l'altro si trovino in una situazione differente rispetto al contratto di lavoro iniziale. Infatti, in forza della normativa belga, mentre fruisce di un congedo parentale a tempo parziale, il lavoratore assunto in regime di tempo pieno continua a maturare nell'impresa un'anzianità, che è presa in considerazione ai fini del calcolo del termine di preavviso previsto dalla legge in caso di licenziamento, come se non avesse ridotto le sue prestazioni. Inoltre il lavoratore a tempo pieno percepisce, durante il congedo parentale a tempo parziale, oltre alla retribuzione attinente alle prestazioni lavorative che continua a svolgere, un assegno forfettario, versato Ufficio di collocamento nazionale, inteso a compensare la riduzione della retribuzione.
Fonte: ilsole24ore.com
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